Più auto uguale meno polmoni
Della tossicità dei gas di scarico delle auto, tutti hanno detto tutto ma quel che non era ancora stato scritto, nero su bianco, riguarda la loro nefasta influenza sullo sviluppo del tessuto polmonare nei bambini e negli adolescenti. A dimostrare le relazioni fra i vapori degli autoveicoli e ciò che è stato definito dagli stessi autori come danno polmonare permanente, un team dell’università della California del Sud che ha compiuto uno studio su 3.677 bambini fra i dieci e i diciotto anni pubblicandone i risultati sull’autorevole rivista medica Lancet: per leggere l’articolo è necessaria la registrazione gratuita. Ebbene, fra i bambini cresciuti vicino ai grandi snodi stradali presi in esame, i tassi di crescita del tessuto polmonare sono significativamente ridotti, anche in assenza di sintomatologie tipiche.
Inoltre, tale deficit di sviluppo coinciderebbe con una capacità respiratoria ridotta anche di due terzi in quei soggetti che vivono a distanze inferiori al mezzo chilometro dai nastri d’asfalto. A margine dello studio, si evincerebbe anche che i guai maggiori sarebbero provocati dalle emissioni dei veicoli alimentati a diesel. Carburante che noi italiani abbiamo cominciato a consumare perchè costava meno, il motore durava di più, meno spese di manutenzione e tante altre balle che nel tempo sono diventate perfino tendenze modaiole. Delle quali, industrie automobilistiche e petrolifere si son ben guardate di ridurne la forza. Anzi, dimostrando la proverbiale sagacia imprenditoriale relativamente alla domanda e all’offerta, ogni impresa ha livellato i propri listini portando quasi alla pari i costi per il diesel o la benzina nonchè quelli per le vetture prodotte con le due diverse motorizzazioni.
da mstramazzo
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