Fumo, un problema per l’ambiente

Ho sempre pensato al fumo come a un problema che riguardasse principalmente la salute umana, ma leggere questo interessante post di Treehugger mi ha fatto veramente aprire gli occhi. Innanzitutto il problema dei filtri, che impiegano da uno a cinque anni per essere smaltiti nell’ambiente, un problema che non può certo essere sottovalutato visto che, nel 2004, la produzione mondiale di sigarette si aggirava sui 5500 miliardi di unità , ovvero 868 sigarette l’anno per ogni abitante del pianeta.
I fumatori, nel mondo, sono circa 1,2 miliardi (in Europa il 39,4% degli abitanti fuma) e ogni anno 4500 miliardi di filtri vengono gettati da qualche parte sul nostro pianeta.
In Africa, il 5% della deforestazione è causato dalla produzione di tabacco – che ogni anno richiede l’utilizzo di 11,4 milioni di tonnellate di legno – mentre i moderni macchinari per la produzione di sigarette usano più di 6 chilometri di carta ogni ora.
Ma non basta, l’industria del tabacco produce anche 2,26 milioni di tonnellate di rifiuti solidi l’anno e 209 mila tonnellate di rifiuti chimici – per non parlare poi dell’enorme utilizzo di pesticidi utilizzati nel corso della fase produttiva.
Infine, una chicca per i fumatori: il fumo delle sigarette contiene un elemento radioattivo, il Polonio 210. E’stato calcolato che una persona che fuma 20 sigarette al giorno riceve ogni anno una dose di radiazioni pari a quella provocata da 200 esami radiografici al torace. State ancora fumando? Foto Flickr.
da emiliano
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di Andrea il 01/1/70
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febbraio 28th, 2007 at 19:23
Secondo me bisogna fare un discorso più approfondito, e ok, sembrerà un discorso da (inserire qui il termine dispregiativo che più vi sta a cuore), ma bisogna valutare i pregi e difetti nella diffusione delle sigarette. successivamente fare le conclusioni. Vi spiego il mio discorso, che abbia ragione o no spero di trovare qualcuno con cui discutere civilmente di questa cosa. Dobbiamo ricordarci che la natura autoregola la popolazione dei suoi esseri viventi con malattie, difetti genetici e varie. Può sembrare assurdo, ma chi tra di noi ha difetti alla vista per esempio (ci sono anch’io), deve o per lo meno dovrebbe (non succede grazie al progresso scientifico) avere una probabilità di morire più alta rispetto a chi ci vede benissimo. Guidiamo la macchina senza occhiali, vediamo se la sera avremo ancora un corpo intero da portare a casa. Ma dicevamo, è arrivato il progresso scientifico, e il meccanismo che la natura usava per autoregolare la popolazione è diventato inutile per lo meno per l’uomo. inutile non del tutto, per fortuna o sfortuna non siamo ancora riusciti a debellare tutte le malattie esistenti, ma il meccanismo è in parte compromesso. Ora, ben venga l’introduzione di sistemi artificiali che regolano la popolazione, dico io! Credete davvero che la decrescita o il blocco delle nascite siano soluzioni spontanee? Imponiamole con la forza no? ah no perchè poi si parla di dittatura. Quindi ora, bisogna valutare i pro delle sigarette con i contro. Costa di più al pianeta sopportare la produzione delle sigarette o il sostentamento delle persone che dovrebbero morire causa tabacco? Non dico che le sigarette come meccanismo di regolazione artificiale sia il migliore, perchè se uno si becca il tumore c’è sempre la possibilità che venga curato, e quindi più spese sanitarie per tutti. Bisogna semplicemente fare il calcolo dei costi. Non potranno mai andare in pari, ma a volte bisogna scegliere la soluzione meno peggio, non esiste sempre una scelta ottimale.
marzo 1st, 2007 at 10:00
Lo dicevo io che il fumo distrugge le tigri… se l’umanità la finisse di suicidarsi aspirando quelle nauseanti strutture…
marzo 1st, 2007 at 11:48
ciao roberto, capisco il senso del tuo discorso e non sono in grado di dire con certezza se “costa di più al pianeta sopportare la produzione delle sigarette o il sostentamento delle persone che dovrebbero morire causa tabacco”
penso solamente che nel caso del tabacco purtroppo non sempre l’autoregolamentazione colpisce solo i fumatori
anche se ultimamente le leggi ci vengono incontro penso a tutti coloro che per un motivo o per l’altro subiscono o hanno subito il fumo passivo di altri (considera inoltre che ci sono ancora moltissimi paesi dove non è vietato fumare nei locali)
quindi penso che come metodi di autoregolamentazione potremmo trovare altre vie
ciao
settembre 10th, 2007 at 23:07
mi ricordo una bella canzone di gente guasta intitolata “la grande truffa del rap” molto adatta in questo periodo in cui il rap va tanto di moda
vorrei solo cambiare la parola rap,penso sia piu appropriato in questo caso dire
“la grande truffa del fumo”
mi è tornata in mente pensando a quante bugie o mezze verita(naturalmente viene detta solo quella negativa) vengono dette sul fumo di sigarette,vi dico solo di non credere a tutto quello che viene detto in tv o sul web,perchè non so se ve ne state rendendo conto ma c’è una campagna terroristica assurda contro il fumo,andate un po sul sito di forcesitaly e dategli un occhiata
non vi dico di cambiare radicalmente opinione,ma vi dico però di non pensare alle sigarette come l’unico male al mondo,perchè è l’ultimo dei mali sull’inquinamento(sia dell’ambiente sia della persona) e che vive in città trafficate sa cosa intendo e anche quello non è il problema maggiore per l’inquinamento…
perciò vi prego di lasciare in pace le sigarette e chi le fuma…