L’espatrio delle auto inquinanti
Temo che stiamo cadendo – se già non ci siamo aabbondantemente caduti – nell’ipocrisia ambientale. In sostanza, la stessa cosa per cui si chiama una donna “sindaca” o “ministra” sottintendendo che la parità è ormai cosa fatta. Parità di diritti sì, mi permetto di chiosare, ma non certo di doveri. Ebbene, le ipocrisie valgono anche per le vecchie auto, le Euro0 e Euro1 immatricolate fino al 1995. Con la Finanziaria e l’espulsione quasi totale dai centri storici, per i veicoli inquinanti la vita in Italia è diventata assai difficile. Però nessuno impedisce di venderli, e tantomeno di esportarli: e infatti in rete si trovano tracce del fiorente mercato di queste vecchie auto, talvolta con l’esplicita indicazione che saranno inviate fuori dai patri confini. Suppongo che vadano incontro ad una nuova vita nei Paesi dell’Est europeo o del Maghreb. Forse che laggiù dai loro scappamenti non usciranno più fiumi di anidride carbonica? E forse che non viviamo tutti sotto lo stesso cielo?
da maria
Ultimo commento:
di Mark il 01/1/70
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febbraio 20th, 2007 at 08:42
è vero, tutta una messa in scena per il consumismo. le auto poi sono responsabili dell’inquinamento solo in parte minore rispetto a industrie e centrali elettriche
febbraio 20th, 2007 at 12:03
le responsabilità sono circa di 1/3 le auto poi 1/3 il riscaldamento delle case e 1/3 l’industria e comunque tra euro 0 e euro6 cambia solo ladimensione della polvere. La fregatura la prendiamo noi che dobbiamo cambiare auto per respirare roba che fa + male perché + piccola!!!
Le auto devono diventare + leggere + effienti e poi usarle il meno possibile, PUNTO!