L’estinzione arriva a domicilio
Ci preoccupiamo giustamente delle tigri e dei panda, ma l’estinzione arriva anche a domicilio: nel giardino di casa, in quel po’ di verde che i parchi regalano alle città . L’Ebcc, European bird census council, ha appena pubblicato le statistiche 1980-2005 sugli uccelli europei più comuni: stanno diventando autentiche rarità anche quelle specie che siamo abituati a ritenere consuete e che sono citate nei proverbi, nei romanzi, nei titoli dei film. Non sono disponibili dati disaggregati a livello nazionale, ma il trend comune evidenzia come prosperino quasi esclusivamente gli animali in grado di adattarsi a tutto, città inquinate comprese, come la cornacchia, il corvo e anche il rondone. Dopodichè cominciano le dolenti, dolentissime note: in 25 anni le rondini e i cuculi sono diminuiti del 20%, le allodole del 50. Gli usignoli sono più che dimezzati e quasi dimezzati sono i passeri. La lista completa è qui, ed è consultabile a partire dai nomi scientifici.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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aprile 26th, 2007 at 17:35
Maledetti cacciatori figli delle Tenebre.
Però non sarei tanto pessimista. In molti luoghi codesti uccellini prosperano. scandicci è uno di quei luoghi.
tuo
aprile 26th, 2007 at 18:53
I cacciatori c’entrano poco, Flavio. Le cause sono piuttosto la distruzione degli habitat e l’inquinamento della catena alimentare.