Scienza

Altro che silicio, ci sono i batteri!

pediastra

Non chiedete troppo alle mie modeste conoscenze scientifiche, ma l’articolo pubblicato su Inside Bay Area si mostra in tutta la sua importanza anche agli occhi dei profani. Gli scienziati stanno cercando di capire da tempo come piante e batteri, attraverso la fotosintesi clorofilliana, riescono a ottenere una conversione dell’energia solare vicina al 100%. Ora sembra che qualche piccolo passo in questo senso lo stiano facendo i ricercatori della Berkeley Univerisity, che hanno trovato delle relazioni tra la fisica quantistica e la modalità attraverso la quale i batteri e le piante utilizzano l’energia solare per i propri processi chimici. Sostanzialmente secondo gli scienziati le piante e i batteri sono simili a computer quantistici in grado di utilizzare la luce solare nel modo più efficiente possibile, scegliendo il percorso migliore dopo aver preso in considerazione ogni percorso possibile. Un po’ come trovarsi all’interno di un labirinto e individuare la via d’uscita più velocemente possibile. Obiettivo degli scienziati ora, è capire come la natura riesca a farlo così bene. E succcessivamente copiare. Via Treehugger. Per un approfondimento leggi Inside Bay Area.

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apr  07
16
alle 12:40
da emiliano

Ultimo commento:

di Stefano il 01/1/70

Sì, sì, infatti sono intervenuto apposta per questo.
Anche se ultimamente le loro uscite sul nu...


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3 Commenti to “Altro che silicio, ci sono i batteri!”

  1. Stefano dice:

    Devo precisare che le piante e i batteri non arrivano a sfruttare neanche il 5% dell’energia che ricevono dal sole per vari motivi di necessità fisiologiche. Vicina al 100% può essere invece la trasformazione di quei pochi fotoni, catturati tramite il complesso fotosintetico, in energia di legame chimico.
    Inoltre segnalo:
    http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/eolico/mini-eolico-italia/mini-eolico-italia.html

  2. Anonimo dice:

    quando dicevo “Non chiedete troppo alle mie modeste conoscenze scientifiche” non scherzavo affatto, comunque il senso era quello che tu hai espresso molto più correttamente

    esattamente quello che è riportato nell’articolo di Inside Bay Area

    ciao

  3. Stefano dice:

    Sì, sì, infatti sono intervenuto apposta per questo.
    Anche se ultimamente le loro uscite sul nucleare non mi sono piaciute (vedi lettera dell’associazione Galileo 2001), in merito al vostro post segnalo un articolo presente sul sito de Le Scienze:
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Pigmenti_artificiali_per_il_fotovoltaico/1299485

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