Energia eolica dalle autostrade
Un altro uovo di Colombo, sempre in questo commento ad un post di Blogeko: sfruttare la turbolenza causata dal passaggio dei veicoli nei tratti di autostrada protetti da pannelli fonoassorbenti per produrre energia eolica. L’idea è di Luigi Castagna, che illustra: “Penso a tre serie di centraline eoliche: una lungo il guard rail, le altre due di fianco ai pannelli. Non torri eoliche, dal costo elevato e brutte a vedersi, ma piccole costruzioni in policarbonato trasparente”. Anche questa idea è depositata all’Ufficio Brevetti di Milano: manca però un calcolo preciso dei costi di realizzazione, e della quantità di energia elettrica pulita che ne se potrebbe ricavare. “Mi sono rivolto a ditte del settore e a imprenditori. Tante belle parole di incoraggiamento, nulla di concreto”, riassume Castagna. Per chi volesse fare i conti insieme a lui, l’indirizzo email è sempre artemiagroup@libero.it
da maria
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70
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febbraio 17th, 2007 at 18:43
Io ho una piccola turbina di 400 W (massimi) e posso dire che si sovravaluta spesso l’energia presente nel vento; penso che è solo uno spreco di risorse inutile, cercare di sfruttare questi microventi.
febbraio 18th, 2007 at 00:10
Secondo il mio modesto parere, dal punto di vista teorico il sistema funzionerebbe, ma la spesa non vale la resa: il flusso d’aria pare troppo debole, discontinuo, si riuscirebbero a muovere soltanto delle pale di ridotte dimensioni e, di conseguenza, collegabili a generatori piccolissimi. Cablare un simile sistema costerebbe un capitale, senza contare i successivi costi di manutenzione.
Per scendere brutalmente nel pratico, supponiamo di avere a che fare con la dinamo di una bicicletta, e di quanta energia meccanica occorre per ottenere energia elettrica. Mi sorge spontanea una domanda: quante centinaia di metri di installazione “occorrono” per tenere accesa una lampadina da 50W ?
Sicuramente il solare costa meno.