La mucca elettrica

Carina e innovativa, l’idea Hamid Rismani-Yazdi, ricercatore all’Università dell’Ohio: produrre energia elettrica a partire dalla scomposizione della cellulosa ad opera dei batteri che si trovano nello stomaco delle mucche. Per ora è riuscito ad accendere una lampadina, o poco più, ma indubbiamente la cellulosa è una fonte rinnovabile e sulla faccia della terra ce n’è in abbondanza. Mi spiacerebbe però che la follia dei biocarburanti si estendesse agli alberi. Un articolo in italiano su E-Gazette. Foto Flickr.
da maria
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di Tiziano M. il 01/1/70
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ottobre 3rd, 2007 at 18:23
“[...] Per ora è riuscito ad accendere una lampadina, o poco più [...]” : questo procedimento presenta una grossa difficoltà , ovvero il controllo di processo dei batteri che digeriscono la cellulosa (che sono presenti anche nelle termiti).
Costi enormi di ricerca e risultati difficili da ottenere ostacolano l’erogazione dei finanziamenti.