Energie

Enel, 1+1=Carbone

imbroglioVergognosa. Non riesco a trovare altro aggettivo per commentare la strategia (perché di strategia si tratta, no?) dell’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti, che in vista dell’inverno comincia a buttare avanti le mani e avverte del pericolo black-out, rifornimenti eccetera eccetera. L’obiettivo trapela da ogni sua parola e ha un nome: si chiama carbone. Soffiare sul fuoco dei timori collettivi e proporre poi la soluzione al problema, inevitabile, ciò che Enel si ostina a chiamare erroneamente “carbone pulito”. Una cosa però, Conti non ci spiega. Perché se abbiamo tutta questa carenza di rifornimenti Enel esporta energia? Per quello che ne so io, il potenziale di energia elettrica installata è di oltre 80 mila MW, molto più di quella che si consuma nel nostro paese. Non sono un’economista, ma chiunque credo sia in grado di capire il motivo di una scelta del genere. Se Enel vende energia, il prezzo della stessa sale, la necessità di aumentare il potenziale energetico del paese rimane e allora i conti tornano: 1+1=carbone. La mia idea è sempre la stessa: il carbone è nemico dell’umanità. Leggi anche Carbone, si profila il suicidio economico.

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set  07
11
alle 06:22
da emiliano


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