Enel, suicidio nucleare in Slovacchia
La politica dell’Enel lascia ogni giorno più perplessi. Da una parte promuove i propri investimenti sulle rinnovabili e dall’altra continua a buttare soldi su vere e proprie “bombe” nucleari – per non parlare poi, del denaro sprecato nel carbone. L’Enel infatti, intende investire 1,6 miliardi di euro per completare due reattori nucleari sovietici di seconda generazione, risalenti agli anni Settanta, a Mochovce, in Slovacchia, per un totale di circa 800 MW. Il progetto, il cui completamento è previsto per aprile, non è garantito da alcuna Valutazione di Impatto Ambientale e inoltre, i due fatiscenti reattori slovacchi di tipo VVER-440/213 non soddisfano assolutamente i requisiti minimi di sicurezza richiesti dall’Ue, e in nessun modo li potranno soddisfare in futuro. Il fatto che la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo si rifiutò, in passato, di finanziare il completamento del progetto è un buon indizio per comprendere la scelleratezza di una scelta del genere. Per un approfondimento leggi Greenpeace. Foto Flickr.
da emiliano
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