Animali e specie protette

L’elefante fra i calici e Vigorsol

[youtube]ytQpDLM0Hs4[/youtube]

E’ vero: anche se non l’hanno portato a passeggiare in mezzo ai bicchieri – molto di ciò che si vede è frutto di effetti digitali – l’elefante non si sarà sicuramente divertito a girare questo spot che è valso alla Martini-Bacardi una nota di biasimo da parte di Animal Defender International. Di qui un poi non sono parole mie, ma meritano di essere riprese: è la strumentalizzazione degli animali che nuoce, perché in questi casi ci viene proposto un comportamento che non è affatto nella loro natura. Molti lo capiscono, altri cominceranno ad addestrare il loro gatto a camminare tra i flute di cristallo tirati fuori dalla credenza. E magari c’è già qualcuno che sta cercando di far scoreggiare il proprio criceto, con o senza Vigorsol.

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apr  07
23
alle 07:15
da maria

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Piva, concordo in pieno con te. Questo è il rispetto per gli animali. Farli vivere per quello ch...


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3 Commenti to “L’elefante fra i calici e Vigorsol”

  1. Flavio dice:

    Ha! Cara mia, non mi pare una pubblicità offensiva verso l’Elefante Asiatico. Oh anzi mi è parsa dolcissima :-) un sogno dove elefanti e cristalli possono convivere senza danneggiarsi vicendevolmente. Un momento cristallino del tempo e dello spazio perduto in una morbida luce lunare, vessillo di lati reami luminosi.
    Fossero tutte così dolci le pubblicità mon ami ;-)
    Il criceto (in realtà mi pareva un Tamia striato) che emette effluvi congelanti per spegnere le amare fiamme che consumano la selva sua natural dimora, seppur esteticamente rivoltante, ha una sua alta aspirazione morale. “Anche l’essere più piccolo può cambiare il corso del Destino”.
    Creo alfine che solo se il popolo comune tornerà ad amare gli animali e nella lor mente a vederli come esseri quasi senzienti con i quali condividiamo il viatico verso gl’ignoto e non come flagelli o piagfhe funeste da eradicare, solo così gli salveremo dall’estinzione.

  2. Anonimo dice:

    Sarà anche vero, ma resta un fatto. Gli elefanti non sono nati per camminare in mezzo ai bicchieri, nè gli scoiattoli per masticare mentini. Così come le tigri non sono nate per saltarte dentro un cerchio di fuoco sotto il tendone di un circo. Rispettare gli animali come esseri senzienti vuol dire non chiedere loro comportamenti innaturali e non farli apparire come ridicole “macchiette”. Tutto qui.

  3. Anonimo dice:

    Piva, concordo in pieno con te. Questo è il rispetto per gli animali. Farli vivere per quello che sono e non trasformarli in pupazzi o oggetti da consumare per alleviare ansie,paure, egoismi.

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