Elettronica verde, Apple dove sei?

Dopo le versioni di agosto e di dicembre, arriva un altro aggiornamento della ecoguida ai prodotti elettronici realizzata da Greenpeace. Come avevamo detto in passato la vera delusione è rappresentata dalla Apple, ultima in fondo alla classifica, nonostante le innumerevoli sollecitazioni da parte dell’associazione ambientalista – vedi Green my Apple. La classifica si basa principalmente sul contenuto di sostanze tossiche all’interno dei prodotti e sui sistemi di riciclaggio messi in atto dalle compagnie. Al primo posto la cinese Lenovo, che scavalca la Nokia; un fatto molto significativo visto che proprio in Cina i rifiuti elettronici sono un problema gravissimo. Il grande paese orientale infatti, ne produce – e ne importa – una quantità mostruosa. Una valanga di circuiti integrati in disuso che va ad “inondare” ogni giorno le discariche locali. Via Greenpeace.
da emiliano
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di il 01/1/70
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aprile 5th, 2007 at 17:22
Se la classifica è fatta correttamente dovrebbe significare che la Apple è la meno inquinante con il suo 2,7 su 10 di tutto il lotto. Quindi, meno male che è ultima! E poi, prendersela con la Apple che delude le aspettative di greenpeace mi fa un pò ridere. Non sarebbe meglio prendersela con la nokia o con lenovo ?
aprile 6th, 2007 at 12:07
ciao luca, capisco che per un mac-user sia difficile da digerire, ma purtroppo questa è la verità . Non capisco la tua posizione su cosa si basi. Alla fine non credo che Greenpeace abbia un motivo per prendersela più con Apple rispetto a Nokia. Se leggi il rapporto ti renderai conto che i parametri utilizzati sono corretti. Nessuno mette in dubbio che Apple sia una compagnia all’avanguardia, ma proprio per questo dovrebbe dare il buon esempio eliminando le sostanze tossiche dai propri prodotti e avviare un efficiente programma di riciclo dei componenti. In passato ho avuto modo di confrontarmi con altri mac-user come te dispiaciuti di questa situazione, ma nessuno è arrivato a negare i dati, che mi sembrano indiscutibili. Anzi la maggior parte di loro, che per ovvi motivi non vogliono rinunciare al marchio Apple, insieme a tanti altri si sono uniti alla bella campagna di Greenpeace http://www.greenmyapple.com
E’ la stessa Greenpeace a scrivere sul sito “We love Apple” (anche perché non dubito del fatto che nei loro uffici utilizzino dei Mac) ed è proprio questo un motivo in più per chiedere con più insistenza una maggiore attenzione per l’ambiente
ciao