Energie

Discorso sullo stato del mais

maisRimando coloro che plaudono alla svolta “verde” di Bush alla lettura di questo articolo di Reuters, che spiega come sia impossibile per gli Stati Uniti ricavare – così come ha tratteggiato il presidente nel discorso sullo stato della nazione – il 20% del carburante dalle energie rinnovabili, ovvero dal mais trasformato in etanolo: non è possibile coltivare mais a sufficienza sia per il carburante sia per il bestiame. Aria fritta insomma, a meno che non diventino tutti vegetariani. Di mio aggiungo una considerazione: Bush ha parlato di petrolio, non di ambiente. Di ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio dal Medio Oriente, non di diminuire l’anidride carbonica emessa dalle auto per contribuire ad arginare l’effetto serra.

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gen  07
25
alle 04:08
da maria

Ultimo commento:

di Angelo il 01/1/70

Forse per gli USA i terreni incolti non sono un problema ma per molti stati (noi compresi) sono u...


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2 Commenti to “Discorso sullo stato del mais”

  1. Luigi dice:

    Concordo pienamente con te per quanto riguarda le lacrime di coccodrillo versate da Bush; al momento gli era solo utile fare un’affermazione del genere per cercare di salvare la sua brutta faccia e quella dei suoi sostenitori; prego che si faccia di tutto per rispettare e danneggiare il meno possibile l’ambiente, a cominciare dall’introduzione fissa di energie rinnovabili….

  2. Angelo dice:

    Forse per gli USA i terreni incolti non sono un problema ma per molti stati (noi compresi) sono un’evidenza. Cercando coltivazioni che non impoveriscano ulteriormente (macchinari e costosi trattamenti per la difesa delle piante)potrebbe essere un ulteriore sistema di rendere autosufficienti quegli stati del 3°mondo che lottano per sopravvivere

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