La settimana verde: Coriandoli
Per raccogliere i frutti del Coriandrum sativum, pianta della famiglia delle ombrellifere più nota con il nome di coriandolo, bisogna estirpare l’intera pianta prima che essi siano completamente maturi, e appenderla in luogo fresco fino alla completa essiccazione. Dopo la si batterà leggermente facendo cadere i piccoli frutti, essiccati a loro volta: una marea di coriandoli che proprio in questa stagione trovano il meglio degli impieghi, e non tanto per l’imminenza del carnevale quanto per gli abbinamenti con cavoli, crauti, mele cotte e per insaporire ottime minestre di legumi. Un tripudio di sapori e profumi che vanno di pari passo con le virtù terapeutiche esaltate dalle preparazioni erboristiche. Sapienze antiche che trasformano il coriandolo in ottimo antispastico, antisettico, carminativo e in un buon digestivo, specie in vista delle abbuffate carnevalesche a base di frittelle, chiacchiere o, come se “dixe a Venexia”, galani.
da mstramazzo
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