Diritti umani e altre storie

Venduti on line 10 mila ettari di foresta

foresta tropicale

Non mi convince mica tanto l’idea di Cool Earth, il sito internet on line dall’inizio di giugno di cui parla Le Monde: raccogliere donazioni per acquistare, pezzettino per pezzettino, vaste estensioni di foreste, salvarle così dalla distruzione e gestirle in accordo con le popolazioni locali. La foresta costa circa 250 euro all’ettaro – un affare! – è in vendita a lotti di 0,2 ettari, e in neanche un mese ne sono stati acquistati 10 mila ettari. Ciascuno può vedere la propria parcella tramite Google Earth. Dando per scontato – spero proprio – che non ci siano secondi fini reconditi, ci sono due elementi che mi insospettiscono. Quella terra ha già un padrone. E’ di chi la abita da sempre: che senso ha acquistarla? Approverei semmai se quei soldi servissero per riconoscere i diritti collettivi degli indigeni nel sistema di proprietà private che caratterizza l’Occidente. E gestire la foresta in accordo con loro, poi! Che direste se uno sconosciuto vi piombasse in casa per stabilire insieme a voi cosa si mangerà per cena?

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giu  07
30
alle 09:28
da maria

Ultimo commento:

di Eleonora il 01/1/70

so che c'è un'iniziativa simile su Lifegate, per comprare ettari di foreste dell'Equador (se non...


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3 Commenti to “Venduti on line 10 mila ettari di foresta”

  1. CONTERALLY dice:

    E’ vero che su fatti tropicali la distorsione occidentale è al fondo di bicchiere, per tante ragioni. La foresta amazzonica ad esempio ha un tasso di crescita che viene ignorato nel considerarne l’azione di distruzione che è comunque assolutamente selvaggia. Se i “proprietari naturali” vengono ammazzati è vero che un nome occidentale aumenta gli ostacoli. Voglio anche sperare che l’amministrazione pubblica sia migliorata in termini di irreggimentazione dello sfruttamento del legno che può certamente vivere anche con una piantumazione artificiale molto più conveniente della casuale produzione naturale. Deve finire una spece di caccia al bisonte.

  2. Giuseppe Mara dice:

    La signora Maria F. Piva ha ragione: “quella terra ha giá un padrone, chi la abita da sempre” e si chiede “perché comprarla?”
    Purtroppo chi ha la proprietá della terra non sempre ha la coscienza della preservazione o a volte non puó permettersela. Noi della Carbon Currency Foundation, abbiamo un progetto simile e a continuazione le spieghiamo perché compre le foreste.
    Con il “Progetto Salviamo l’Amazzonia”, la Carbon Currency Foundation si ripromette di acquistare, con fondi delle donazioni, ampie aree di foresta Amazzonica oggi nelle mani di latifondisti, per trasformarle in Aree di Preservazione Permanente Registrate. Queste aree non potranno mai più essere usate per fini agricoli o per allevamento e saranno controllate via satellite in modo da garantirne l’integrità.
    Combattere la deforestazione tropicale, oltre all’evidente beneficio per il clima, avrebbe anche altri importanti vantaggi quali la tutela della biodiversità e, potenzialmente, la promozione di un uso più sostenibile delle risorse naturali.
    Con il programma del “Progetto Salviamo l’Amazzonia”, i privati e le imprese potranno partecipare alla preservazione della foresta con donazioni “per ettaro”.
    Legga tutto: http://www.carboncurrencyfoundation.org/it/index.php?option=com_content&task=view&id=132&Itemid=1

  3. Eleonora dice:

    so che c’è un’iniziativa simile su Lifegate, per comprare ettari di foreste dell’Equador (se non mi sbaglio) e salvaguardarla…
    Non so se fidarmi o meno di queste iniziative.
    Certo Lifegate è rinomato…ma ci sarà da fidarsi al 100%?

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