Il condominio è nemico dell’umanitÃ

Il condominio è nemico del genere umano. E’ in buona e affollata compagnia, ma è un nemico assoluto. In condominio tutto dà noia, quando è degli altri: il cane, i panni stesi, i bambini. Ma le conseguenti liti che evidenziano le meschinità umane non sono il problema maggiore. I termosifoni a mille, accesi sempre, anche quando nessuno è in casa: energia sprecata, gas serra che finiscono nell’atmosfera. Ecco perchè il condominio è nemico del genere umano. Mi ci hanno fatto pensare i commenti al post dell’altroieri.
In condominio i 20 gradi in tutta la casa e per tutto il giorno non te li toglie nessuno: li contempla una legge che, udite udite, vuole limitare gli sprechi. Staccare l’alloggio dall’impianto centralizzato è praticamente follia, dal punto di vista delle spese – oltretutto tocca comunque pagare la manutenzione della caldaia comune – e l’iter scoraggerebbe chiunque. Ci sarebbero i contatori individuali di calore, da installare previo benestare dell’assemblea condominiale, per pagare solo ciò che si consuma. Ma comunque costano 1500-1800 euro ad appartamento, e si rischia di continuare a pagare una parte della bolletta in base ai consumi comuni. Il condominio così com’è ora è nemico del genere umano, dicevo. Dimostri il contrario chi è riuscito a convincere l’assemblea ad installare sul tetto i pannelli solari.
da maria
Ultimo commento:
di Energaia il 01/1/70
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novembre 16th, 2007 at 10:38
LA dissipazione termica è direttamente proporzionale alla superfice, più un edificio è grande maggiore è il rapporto volume/superfice per cui a parità di altri fattori (temperatura e isolamento) un condominio dovrebbe avere un consumo per volume inferiore a un’unita singola.
novembre 16th, 2007 at 10:52
In teoria hai perfettamente ragione, Marco. Ma se abiti o hai abitato in condominio, sai che la pratica è tutt’altra.
novembre 16th, 2007 at 11:19
Sono d’accordo con l’articolo: i condomìni sono i maggiori inquinatori peggio del traffico automobilistico. Vivo a Roma in una strada trafficata e anche se il mio naso non può competere con le centraline (una proprio vicino casa) noto che quando arriva come in questi giorni il freddo la sera quando rincaso c’è una puzza di bruciato e smog nell’aria maggiore di quando sono imbottigliato in mezzo al traffico delle ore di punta sempre nella stessa strada in una stagione diversa dall’inverno.
E vedo i fumi delle caldaie condominiali uscire dai tetti dei palazzi anche quelli che si sono convertiti (come il mio) a gas.
Molti dei condomìni poi (come il mio) hanno una sola grande caldaia che serve vari palazzi con dispersione sicura di calore visto le centinaia di metri di condutture.
Poi sono spenti di notte quando fa freddo e sono accesi di giorno quando molte persone come me sono a lavoro. Da qualche anno ci hanno messo i fatidici contatori individuali di calore citati nell’articolo: il 30% si paga fisso per tutti ed il 70% in base al proprio consumo ma sinceramente alla fine dei conti (compreso 20 euro ad appartamento per la lettura dei contatori che faccio io porgendo alla ditta il “foglietto”) ho avuto un risparmio (rispetto prima senza contatori) minimo a fronte di una casa molto più gelida sia perchè quando posso tengo i termosifoni spenti (mentre prima erano accesi anche quando ero a lavoro) e sia perchè le “volpi” hanno programmato l’azzeramento dei contatori ogni 31 Ottobre (in base alla legge che dice che a Roma i termosifoni si dovrebero accendere dal 1 Novembre)quindi quest’anno che il sindaco per motivi climatici aveva autorizzato l’accensione anticipato non è stato possibile farlo.
Nel Nord Europa invece i contabilizzatori di calore (cosi’ si chiamano i contatori individuali) offrono gli stessi vantaggi del riscaldamento autonomo: le caldaie sono accese 24H e poi i conodomini decidono quando accendere i propri termosifoni (magari con un timer)..la caldaia poi in base alla richiesta di calore si adegua come potenza automaticamete.
Rimango economicamente e ecologicamente a favore dell’autonomo (almeno in Italia).
Poi tornando ai condomìni nessuna possibilità di installare pannelli fotovoltaici, solari x l’acqua calda e altre cosette per le quali investirei volentieri qualche lira al posto degli inultili marmi nuovi all’entrata del palazzo…
novembre 16th, 2007 at 12:00
Io abito in un condomio, ma in una cittadina romagnola e di otto appartamenti abbiamo il riscaldamento autonomo a metano ormai da 30 anni.
Quindi può darsi che i problemi dei grossi condomini delle grandi città non riesca a percepirli.
E’ certo comunque che se tutti gli appartamenti dei condomini fossero villette l’impatto sul territorio sarebbe molto superiore.
novembre 16th, 2007 at 14:16
Più che condominio nemico dell’ambiente direi che il nemico è come al solito la gestione che si fa delle cose e che va contro al buonsenso.
Come dice Marco, se tutti avessero la villetta l’impatto sull’ambiente sarebbe superiore, e io aggiungo devastante, basta vedere quante migliaia di Km quadrati si consumano in italia ogni anno nel settore edile.
novembre 16th, 2007 at 14:32
Gino, sono d’accordo con te a proposito delle villette. Ma hai idea di quanto gas si mangia il riscaldamento centralizzato di un condominio di 20 o 30 alloggi? Hai idea di quanto spendi per il riscaldamento, e di quanto calore va sprecato? E sai cosa vuol dire affrontare un’assemblea di condominio per chiedere di migliorare l’isolamento termico dell’edificio (costa!) e di abbassare la caldaia?
novembre 16th, 2007 at 17:03
Quoto Gino36 riguardo alla gestione errata dei condomìni.
pensiamo ai condomìni passivi: il ragazzo che ha appena messo su famiglia potrebbe comprare un appartamento di un condominio passivo e continuare a pagare come se si bruciasse metano per il riscaldamento per un certo numero di anni. E qui tutto fila liscio. Un condominio di vecchia data (come il mio) invece è pieno di gente più o meno vecchia che non vuole pagare di più per dei pannelli solari. Perchè per loro conta solo quello che si paga adesso. Non capiscono l’equazione soldo risparmiato (in riscaldamento) soldo guadagnato. Allora? Ci vorrebbe una ESCO. Quindi maria, prova a cambiare l’ultima frase che hai scritto in “Dimostri il contrario chi è riuscito a convincere l’assemblea ad installare sul tetto i pannelli solari tramite una Esco”, che magari qualcuno a dimostrare il contrario potrebbe arrivare. Messa come l’hai messa tu non ci riuscirebbe nessuno.
Si parla troppo poco di Esco qui…
novembre 16th, 2007 at 19:29
Maria, ho presente il problema del riscaldamento centralizzato perchè ho amici e parenti che vivono
questa situazione spesso paradossale, del tipo riscaldamento acceso quando fuori fa caldo o spento quando fuori dalle date consentite capita il colpo di coda dell’inverno.
So che c’è uno spreco enorme però il problema sta appunto in una gestione errata.
Non so quanto si possa fare per l’esistente, se non magari in occasione della necessità della sostituzione della caldaia centralizzata (che non costa proprio poco) cercare di raccogliere il consenso per la conversione ad autonomo per ogni condomino.
Per il nuovo so che ormai quasi ovunque si opta per l’autonomo, decisamente più efficente (vista la maggiore flessibilità ).
novembre 20th, 2007 at 10:54
La caldaia a cui mi sono riferito (ma è così anche nel resto del mioquartiere) fornisce calore a 5 palazzi formate da due scale ciascuno di 10 piani con due appartamenti a pianerottolo, in pratica: 200 appartamenti… lo spreco di calore si nota anche andando in cantina (dove passano i tubi) quando d’inverno pare di stare ai tropici. Se fossero 200 villette occuperebbero un bel pò di territorio ma molti avrebbero per lo meno i pannelli solari x l’acqua calda, sicuramente tutti accenderebbero gli autonomi solo in base alle proprie esigenze e tutti avrebbero l’auto parcheggiata nel giardino anzichè in strada (con conseguente traffico per riduzione carreggiata ed aumento di inquinamento) ma soprattutto ci sarebbe molto verde (quello del proprio giardino) e il flusso stradale sarebbe diluito, ecc.ecc.(modello inglese)
dicembre 14th, 2007 at 16:33
Con la contabilizzazione, l’isolamento dei muri e una E.S.Co. si può essere autonomi consumando di meno, spendendo per qualche anno sempre lo stesso importo. Purtroppo è difficilissimo far capire alla gente una cosa così troppo semplice. Se non si fanno modifiche per migliorare energeticamente i condomini, tutti continueranno a pagare sempre di più e per tutta la vità salvo un miracolo (le E.S.Co.) però credere ai miracoli non è cosa semplice.
http://www.energaia.cn/public/articoli/Ripartizionespeseconcontabilizzatori.doc