Come vivremo nel 2022?

Negli Anni 60 si pensava al 2000 in termini di cibo in pillole e di macchine volanti. Invece è arrivata Internet. Credo andrà nello stesso modo per il 2022 così come lo tratteggia l’associazione Forum the future in un servizio uscito in questi giorni: dice che una combinazione di tecnologia ed efficienza energetica ci consentirà di vivere con tutti i comfort, magari sostituendo l’aereo con il dirigibile e dotandoci di case modulari in grado di allargarsi o restringersi a seconda delle esigenze del momento. Questo 2022 postula che l’economia continui a crescere, sebbene rispettando il pianeta. Invece probabilmente ormai siamo alle soglie del picco – disponibilità di cibo, petrolio, energie – oltre il quale comincerà la discesa. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Deserteur il 01/1/70
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ottobre 31st, 2007 at 22:59
Mi faccio un pò di pubblicità , ma la faccio anche all’Italia, visto che mi sembra che cerchi sempre notizie all’estero…perchè a Luglio è uscito un numero di Colors molto interessante, in cui si parla di sviluppo sostenibile. L’anno solare è il 2057 e il luogo è Vorland (il nome è inventato) e cioè un’isola, nell’arcipelago davanti alla Svezia, nel 2057, i cui abitanti, allarmati da quello che si dice oggi, si sono convertiti a tutte le migliori pratiche suggerite dalla teoria della sostenibilità . Il volume si conclude con le green pages per la cui stesura è stato appunto chiesto la collaborazione dell’Università di Siena.
novembre 1st, 2007 at 13:37
Consiglio la visione di “2022, I sopravvissuti” (”Soylent green”). Molto anni ‘70, ma anche molto azzeccato in certe parti.
novembre 1st, 2007 at 13:49
Deserteur, per tanto vale la pena leggersi il libro dal quale il film è stato liberamente tratto. Si intitola “Make room! Make room!” di Harry Harrison. E’ stato tradotto in italiano col titolo “Largo! Largo!” e so per certo che è stato pubblicato almeno dalla Editrice Nord.
La storia in sé non è il massimo (letteratura d’intrattenimento e nulla più) ma le ambientazioni sono davvero fantastiche nel loro realismo. Gli aspetti catastrofici vengono lasciati intuire e traspaiono dalla vita quotidiana dei protagonisti, piuttosto che essere essi stessi dei protagonisti. Molto più efficace, a mio avviso.
Tra l’altro, il testo è del 1966 e la storia è ambientata a cavallo tra il 1999 e il 2000. Ne esiste in circolazione anche una versione in formato elettronico.
novembre 2nd, 2007 at 12:06
Grazie Aldo, non conoscevo il libro, ma lo cercherò sicuramente.