Cinesi inquinatori per conto di altri

Hanno perfettamente ragione. Un quarto dei gas serra immessi nell’atmosfera dalla Cina – l’inquinatissima, vituperata Cina – deriva dalla produzione di beni che vengono esportati negli Stati Uniti e in Europa. E dunque, dicono in sostanza i cinesi, non è propriamente colpa nostra, ma vostra. Mi sembra ragionevole che l’Occidente si prenda le sue responsabilità in materia, anche in vista degli imminenti negoziati di Bali sul clima. E mi sembra doveroso che ciascuno di noi ci pensi nel momento in cui acquista qualsiasi cosa. Basta solo che le colpe indubbie dell’Occidente non diventino il pretesto per uno scaricabarile planetario. Foto Flickr.
da maria
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di roberto il 01/1/70
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ottobre 19th, 2007 at 20:31
sarebbe colpa nostra se loro avessero operai salariati in modo decente (e se sono salariati in modo decente sarebbero a quel punto poco vantaggiosi rispetto a quelli europei e americani), ma così non è.
e poi ormai siamo infinocchiati fino al midollo, ormai qui da noi è tutto cinese. nelle nostre case è tutto made in china. a che serve comprare un prodotto made in italy se l’involucro è made in china?
ottobre 21st, 2007 at 09:52
quindi capisci che è anche colpo degli occidentali? no? salariati o meno poi l’inquinamento rimane.
ottobre 22nd, 2007 at 17:16
Ma scusa, innanzitutto se i prodotti che ora vengono fatti in cina venissero fatti in europa costerebbero di più (ma sarebbero anche prodotti di qualità , durevoli e pure questo è un fatto pro ambiente). le aziende dovrebbero sottostare alle normative ambientali europee (che io non conosco, forse possono anche lasciare a desiderare ma sono sempre migliori della normativa cinese che è inesistente (e che al loro governo conviene mantenere tale) sulla questione ambiente. e non parlo solo dello smog, ma anche dell’inquinamento che non si vede come quello dei fiumi dei laghi e dei mari). I costi di trasporto sarebbero minori come minore sarebbe l’inquinamento causato da questo visto che i km sarebbero minori. far produrre tutto in cina (per il mercato era ovvio, costi minori ci si sposta lì, per il buon senso mica tanto) ha creato la 2a maggiore importatrice del petrolio al mondo in pochissimi anni, e adesso si ritrova città così piene di smog che è più sicuro camminare affidandosi al gps piuttosto che alla propria vista. e non credo proprio che uno sviluppo identico in europa avrebbe avuto le stesse conseguenze: abbiamo usi e costumi diversi dagli americani quindi non ci sarebbe il rischio di avere i maggiori consumi per persona al mondo, non abbiamo la cultura dello spreco ridicolo come quello americano dove ci sono solo macchinoni enormi da 5000cc. noi abbiamo la sola colpa di aver seguito il sistema economico, perchè se in cina non sfruttassero le persone per rendere i prezzi appetibili non ci sarebbe l’inquinamento che ha adesso.