La natura malata attorno a Chernobyl

Voglio sperare che non ci sarà mai una Terra senza noi umani ad abitarla. Ma se dovesse accadere, desidererei che non fosse come la zona teoricamente evacuata – centinaia di persone in realtà sono ancora lì, perchè non sanno dove andare – attorno alla centrale nucleare di Chernobyl, esplosa nel 1986. Ultimamente su Foxnews è uscito un servizio dal quale si ricava l’immagine di un’area in cui la natura selvaggia e rigogliosa si prende una rivincita
Ma a leggere bene in quel servizio si trova anche il parere di uno studioso secondo il quale gli animali soffrono di malformazioni e danni genetici e semmai affluiscono nella zona abbandonata dagli uomini, ma non riescono a popolarla stabilmente. Secondo Foxnews lì vivono volpi, lupi, alci, linci, lontre e alcuni uccelli fanno il nido in quel colabrodo di “sarcofago” costruito sulle macerie del reattore esploso. Però, al di là di questo apparente tripudio, è bene cercare il link al più recente fra gli studi dei biologi citati frettolosamente dal servizio. Le rondini di Chernobyl non sono in salute: soffrono spesso di malformazioni e albinismo, e di un’impressionante quantità di mutazioni.
da maria
Ultimo commento:
di uomodipalude il 01/1/70
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luglio 14th, 2007 at 15:17
Non è la prima volta che mi imbatto su articoli di chernobyl,ma una cosa continuo a chiedermi: perchè hanno liberato un branco di cavlli di Przewalski, che è un cavallo tipico delle steppe mongole, quando i sostituti dei tarpan (il cavallo selvatico europeo,estinto) son i cavalli di razza Konik o di razza Heck?