Ecco perchè pane e pasta rincarano

Ho già scritto più volte del rincaro del cibo dovuto alla concorrenza dei biocarburanti, che sfamano i serbatoi delle auto anzichè le persone. Ed ecco una visione completa e particolareggiata del fenomeno. Il Worldwatch Institute ha pubblicato uno studio sulla disponibilità di cereali.
E’ di libero accesso solo il riassunto, ma dice già molto. La produzione continua ad aumentare, ma aumentano in modo molto più consistente i prezzi e diminuiscono a vista d’occhio le scorte: mai state così basse. Il 17% dei raccolti se lo mangiano i biocarburanti, un altro 35% lo trasformiamo in bistecche e latte attraverso il bestiame. Non dimentichiamo, aggiungo io, che la popolazione mondiale continua ad aumentare, mentre le terre coltivabili diminuiscono. E non dimentichiamo nemmeno l’enorme quantità di petrolio “incorporato” nella produzione agricola per ottenere rese così alte: petrolio che ormai sta iniziando a scarseggiare. Una volta di più è finita l’epoca del cibo a buon mercato. Ma tutte le contromisure governative di cui ho sentito parlare sono della forza di Mr. Prezzi. Ed è questa la cosa che più mi fa preoccupare. Foto Flickr.
da maria
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