Animali e specie protette

Il tonno rosso ha bisogno d’aiuto

tonno rossoOrmai credo che sia chiaro a tutti: il tonno rosso del Mediterraneo è a serio rischio di estinzione. E non basta la revisione dei conti sul pescato fatta dalla Commissione Europea nel mese di marzo, gli stati coinvolti nella pesca al tonno remano contro. Lo afferma, appunto, la Commissione Europea la quale ha annunciato due giorni fa il nome dei 7 paesi europei contro cui ha avviato una procedura di infrazione per non aver comunicato i dati relativi alle catture. Si tratta di Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna. Negli anni passati Italia e Francia avevano superato del 40% le quote ammesse, un fatto che se accostato alla mancanza di controlli e all’utilizzo di pratiche illegali, come l’uso delle reti derivanti – vietate dall’Ue, ma ammesse da alcuni stati europei – rende la questione di difficile risoluzione. Un problema cruciale se è vero ciò che scrive l’associazione Oceana, ovvero che la riduzione delle quote previste per i prossimi anni è già di per sé insufficiente per evitare il collasso della specie, se non esiste un vero controllo sulla pesca illegale, sul tipo di imbarcazioni autorizzate alla cattura del tonno rosso o sulle reali catture effettuate da ogni stato membro. Foto Flickr.

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set  07
28
alle 01:50
da emiliano

Ultimo commento:

di Guido Elettrico il 01/1/70

Ma tutto il tonno in scatola è TONNO ROSSO? Cioè esistono altre specie di TONNO, che io sappia ...


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5 Commenti to “Il tonno rosso ha bisogno d’aiuto”

  1. Aldo dice:

    Domanda da 1000 punti: com’è che oggi si devono pescare così tanti tonni?

    Gira che ti rigira, si ritorna sempre lì.

  2. Guido Elettrico dice:

    IO non lo so…perchè si devono pescare così tanti tonni?
    Ammetto di aver cominciato a mangiare sushi proprio quest’anno…e il tonno rosso è fra i miei NIGIRI preferiti…ma non credo sia questo il problema. :-)

  3. Aldo dice:

    Più gente c’è che ha bisogno di mangiare, più aumenta la richiesta di cose da mangiare. Vale anche per il tonno. Che si mangi sushi o tonno in scatola da quattro soldi cambia ben poco: quante più bocche devi riempire, tanti più tonni devi pescare. E aringhe, acciughe, cernie, merluzzi, verdesche… Col crescere della popolazione umana, calano i pesci, e non solo quelli. Ergo, al di là dei palliativi, se si vuole che i pesci riprendano a popolare i mari (o almeno che non si spopolino ulteriormente), qual è la soluzione?

  4. roberto dice:

    la soluzione è smettere di dire “io mangio tonno rosso ma non credo sia quello il problema”.
    passate agli sgombri o ad altro…servono 10 Kg di altro pesce per ottenere un Kg di tonno, quindi leviamocelo dalla testa il tonno (io l’ho già fatto da un bel pò).

  5. Guido Elettrico dice:

    Ma tutto il tonno in scatola è TONNO ROSSO? Cioè esistono altre specie di TONNO, che io sappia quello rosso è il più pregiato, meno diffuso e ora so che è a rischio la sua popolazione.
    Non credo però che il tonno in scatola sia fatto con il tonno rosso…credo che il più usato sia il “pinna gialla”. Ho trovato questo articoli su un’iniziativa della COOP: http://www.e-coop.it/portalWeb/coop.portal?_nfpb=true&_pageLabel=previewFaro&cm_path=%2FCoopRepository%2FCOOP%2FCoopItalia%2Fdocumento%2Fdoc00000042426&FROM_HOME_PAGE=

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