Catturare l’anidride carbonica, i costi
Com’è vero che a pensar male si farà anche peccato, ma ci si azzecca. Scrivevo qualche giorno fa, direi quasi con una sfumatura di pur scettica speranza, del mega impianto progettato per catturare le emissioni di anidride carbonica di una centrale svedese e stoccarle da qualche parte, sottoterra o sotto il mare, in modo che non entrino nell’atmosfera e non contribuiscano all’effetto serra. Stefano faceva notare che non avevo messo in conto l’energia necessaria per compiere tutte queste operazioni. L’ha fatto un blog scientifico dell’agenzia Reuters: la cattura dell’energia carbonica richiede il 14-40% di energia in più per produrre la stessa quantità di elettricità . Ah, dimenticavo la ciliegina sulla torta: l’Unione Europea vuole 12 impianti di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica entro il 2015, e ci spende 5 miliardi di euro.
da maria
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di Mark il 01/1/70
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luglio 7th, 2007 at 13:14
Prima che Rifkin sballasse per l’idrogeno in “Entropia” già ne parlava delle varie possibilità di catturare la CO2 in cave o cose così e immancabilmente le smontava tutte tramite il 2 principio della termodinamica, lo stesso per cui non è possibile creare energia dal nulla al contrario di quello che asseriscono quelli della Steorn.
Più si consumano risorse più diventano inaccessibi, ovvero bisogna spendere sempre + energia per poterle raggiungere. È questo che vuol dire PICCO di una fonte energ. si arriva a un punto che se anche ce n’è ancora è antieconomico ricavarla.
Lo stesso vale per fonti di Bio carburante a mio parere, visto che l’agricoltura chimica è già nella condizione che spende + calorie in petrolio di quelle che guadagna in carboidrati mi spiegate come si può pensare di produrne energia???