Mobilità sostenibile

Suv? No, avete capito male… Fuv

Fuv

Si chiama Happy, o più semplicemente Farm Utility Vehicle (FUV), una sorta di carretto trainato da due asini molto diffuso nell’ambiente rurale africano. Questo però ha una caratteristica tutta particolare, è dotato di pannelli solari fotovoltaici in grado di caricare i telefoni cellulari, le luci di emergenza anteriori e posteriori del veicolo e una lampada al neon per fare un po’ di luce nella notte. Via Ecofriend.

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ott  07
12
alle 11:58
da emiliano

Ultimo commento:

di Aldo il 01/1/70

Non so, ma a me sembra solo un tentativo per favorire la penetrazione in quelle zone di stupidagg...


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Un Commento to “Suv? No, avete capito male… Fuv”

  1. Aldo dice:

    Non so, ma a me sembra solo un tentativo per favorire la penetrazione in quelle zone di stupidaggini tecnologiche. Per fare luce di notte (se proprio serve) basta un lumino, magari a grasso animale; le luci di emergenza non credo che servano lungo una pista percorsa da carretti; del telefono cellulare abbiamo fatto a meno fino a quindici anni fa e, onestamente, non ne ho mai sentito la mancanza (curiosamente, tante cose non ci servono fino a quando non veniamo a conoscenza della loro esistenza). Si consideri poi la questione dei pezzi di ricambio, compresi quelli soggetti ad usura (le batterie, ad esempio) e del loro costo in valuta locale.

    Temo che si tratti di operazioni simili alla compravendita dell’Isola di Manhattan “trattata” coi pellerossa locali…

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