Quanto è dura la bistecca clonata

Sembrava cosa fatta già un anno fa. Invece la battaglia delle industrie biotech per fare entrare la carne clonata nella catena alimentare Usa è più dura del previsto, e si sta infiammando in questi giorni attorno ad un emendamento sulla legge per l’agricoltura. La faccenda è da tenere d’occhio perchè – la questione degli Ogm insegna – la carne clonata, insieme a latte e uova provenienti da animali clonati, una volta entrati nel mercato statunitense busserebbero alle porte di quello europeo.
Infatti la Commissione europea ha già chiesto un parere all’Efsa, l’agenzia per la sicurezza alimentare, che ha preso tempo per pronunciarsi. Comunque le industrie biotech hanno già incassato negli Stati Uniti il parere favorevole della Fda, secondo la quale gli animali clonati sono in tutto e per tutto come gli altri e non causano alcun rischio alla salute umana. Di mio, aggiungo qualche considerazione. Innanzitutto, gli animali clonati non entrerebbero direttamente nella catena alimentare: dato il loro alto costo, verrebbero usati solo come riproduttori. E pare scontato, almeno negli Stati Uniti, che semmai si etichetterebbe separatamente la carne degli animali clonati: non quella dei loro figli nati, come tutti gli altri, da un padre e da una madre. Poi l’arrivo del bestiame clonato, o comunque discendente da animali clonati, significherebbe separare ancora una volta la catena alimentare dalla natura ed affidare sempre più potere alle aziende proprietarie dei brevetti. Infine, mi sia concesso di spendere una parola per gli animali d’allevamento che già conducono una vita miseranda. I procedimenti legati alla clonazione si traducono, per loro, in ulteriori sofferenze. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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gennaio 14th, 2008 at 13:00
E’ terribile solo il pensiero di mangiare carne da clonazione..
c’è in giro qualche petizione contro tutto questo?
gennaio 14th, 2008 at 14:07
Che io sappia no, almeno in Italia. C’è soltanto un sondaggio, vecchio di qualche mese, pubblicato sul sito della Coldiretti, in base al quale il 55% degli italiani chiede di vietare la vendita di carne, latte e formaggi derivanti da animali clonati; un altro 35% chiede che essi siano etichettati separatamente