Microonde colossale cercasi

Sarei tentata di dire che ben gli sta, così imparano che studiare non significa ammazzare. E’ alquanto problematica la gestione del calamaro colossale pescato in febbraio, e destinato ad essere imbalsamato ed esposto in Nuoza Zelanda: nella foto il “becco”, che nei calamari “normali” è grande la metà dell’unghia di un mignolo. L’animale è stato surgelato dopo la cattura, e adesso bisogna scongelare rapidamente i suoi quasi 500 chili distribuiti lungo 20 metri, affinchè i tentacoli non comincino a imputridire mentre il resto è ancora sottozero. Forno a microonde grande a sufficienza cercasi: non è una battuta, e neanche un’impresa facile.
da maria
Ultimo commento:
di Flavio il 01/1/70
Purtroppo... cara Maria tuttodì pescare un Angelo della Rovin...
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marzo 23rd, 2007 at 09:07
ma dai credevo fosse facile…
Purtroppo… cara Maria tuttodì pescare un Angelo della Rovina come il Mesonychotheutis Hamiltoni è problematico…. ma conservarlo in vita… beh è una impresa che richiederebbe una vasca immensa… biologi speciealizzatissimi… filtraggi immensi…cibo e cibo… e poi quanto potrtebbe sopravvivere? 1 mese? 1 anno? Eppoi quanti rischi per il personale… pensa se cadessero tra i tentacoli del Angelo… brrr… no cara mia tuttora i Calamari giganti sfuggono alla comprensione umana… essi sono le forze meravigliose e terribili della natura… non sono tuttora imbrigliabili…