I tumulti per i biocarburanti in Brasile
Sui telegiornali sono passate le immagini dei disordini che hanno accolto Bush in Brasile, dove si è recato per stringere un accordo per la produzione di biocarburante. Però secondo me c’è un punto che i media non hanno messo bene in luce: quella gente non protestava per astratto anti americanismo. Protestava per la pagnotta: per la pagnotta che la produzione di biocarburante, pur essendo appena agli inizi, ha già fatto rincarare. Una cosa è infatti ricavare biocarburante da scarti agricoli o da terreni marginali. Tutt’altra cosa è votare interamente vaste estenzioni di terreno agricolo al biocarburante, togliendo spazio al cibo, al mais innanzitutto. Se n’è accorta anche l’amministrazione Usa che l’inizio della produzione di biocarburante ha fatto diminuire la produzione di carne. Solo che gli Stati Uniti si condedono il lusso di usare il mais per nutrire il bestiame: i brasiliani, col mais, nutrono se stessi. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
pi...
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marzo 12th, 2007 at 10:36
Con questa storia dei biocarburanti è come se adesso il pianeta dovesse sostenere il mantenimento per oltre 100 miliardi di persone perchè un auto consuma decine di volte più di un essere umano in termini energetici (anche centinaia se usata spesso).
Alimentare le auto invece di chi le guida…ennesima follia dell’umanità .
Usate la bici
il 25-26-27 maggio tutti a Roma per la biciclettata interplanetaria
marzo 12th, 2007 at 10:59
osservando la tendenza dei consumi degli italiani ci si rende conto della follia di cui parli
più cellulari, più auto, meno cibo
gli italiani se devono risparmiare lo fanno sul cibo, ma sempre in tasca l’ultimo modello di cellulare! e vai!