Energie

Salgono le bollette, ma perché?

indice BIg Mac

Datemi tempo e vi spiego il motivo di questo titolo. Leggevo con interesse un articolo di un quotidiano canadese intitolato Nobody wants to pay the price of going green. In esso si analizzava la polemica suscitata a Toronto, nella provincia dell’Ontario, da un rialzo dei prezzi delle bollette (circa l’1,7%), causato da investimenti che la Toronto Hydro ha messo in moto con l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica. Il giornalista Tyler Hamilton mette a confronto le tariffe canadesi con quelle di altri paesi sviluppati attraverso l’indice Big Mac. Ne risulta che mentre in Canada ci vogliono circa 20 Big Mac per un MWh di elettricità, in Danimarca la quota sale a 60, circa il triplo. Ma perché in Danimarca nessuno si lamenta?

Semplice, perché nel paese scandinavo il sistema funziona e, anche se il livello di vita è sicuramente più alto che in Canada, sono altri motivi che rendono il sistema efficiente e apprezzato dai cittadini. La Danimarca è il leader mondiale negli investimenti in energia rinnovabile ed efficienza energetica; circa il 40% dell’elettricità infatti, proviene da impianti a cogenerazione che sfruttano biogas, biomasse e gas naturale. Il paese scandinavo è inoltre primo paese al mondo nella produzione di energia eolica sia offshore che onshore e non dipende più, come il Canada – ma l’esempio vale per molti altri paesi – da grandi impianti centralizzati, che rappresentano un grave rischio dal punto di vista finanziario sia per l’azienda che per i cittadini.

Il senso del discorso quindi è questo: non spaventatevi se i prezzi delle bollette crescono, perché questo renderà i cittadini maggiormente consapevoli, e permetterà, attraverso una maggiore attenzione ai consumi, di controbilanciare gli alti costi e di rendere non necessari nuovi impianti, con un evidente risparmio in termini di ulteriori investimenti.

Ora, naturalmente sono d’accordo in linea di principio con queste affermazioni (che mi riportano a un commento di Gino di qualche tempo fa) anche se, confermando ciò che avevo scritto nei post dedicati a Enel ed Eni, vi spiego le mie riserve sul tema. E lo faccio partendo dal grafico di cui sopra riferito all’indice Big Mac, che vede l’Italia al secondo posto dopo la Danimarca per i prezzi delle bollette, circa il doppio di quelle del Canada. Un canadese allora, prendendo per buono il ragionamento di Tyler Hamilton, si chiederà: ma allora in Italia il processo di maturazione energetica è a un buon livello, e magari si investe su rinnovabili ed efficienza (degli impianti, prima ancora che dei consumi)?

No, ahimé non è così.

In Italia non si investe né in energia pulita, né in decentralizzazione, né tantomeno in efficienza, ma sostanzialmente in campagne pubblicitarie che poco hanno a che fare con la realtà dei fatti. Enel investe sul carbone, gli impianti sono estremamente inefficienti, le rinnovabili sono al lumicino e gli italiani sono sostanzialmente degli spreconi.

E allora qual è il motivo per queste bollette così care? Forse dovremmo chiedere spiegazioni alle due grandi compagnie nazionali, ma c’è già chi lo fa per noi da molto tempo: Authority per l’energia, Antitrust Europea, associazioni dei consumatori e così via, la lista sarebbe troppo lunga. Quindi che non mi vengano a raccontare balle, che le bollette salgano pure, ma prima di darmi un altro motivo per trasferirmi in Danimarca, che facciano qualcosa di concreto. Non mi posso certo fidare di chi, un giorno sì e l’altro pure, è accusato di presunta truffa, comportamenti anticoncorrenziali e di danneggiamento aggravato ai danni dell’ambiente.

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mag  07
29
alle 02:35
da emiliano

Ultimo commento:

di Gino il 01/1/70

In Italia le bollette elevate sono un mix di monopolio, alto prezzo dei combustibili che importia...


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3 Commenti to “Salgono le bollette, ma perché?”

  1. Lorenzo dice:

    come mai l’italia è seconda?

  2. Anonimo dice:

    il fatto grave non è che l’Italia sia seconda, ma che, vista la qualità dei servizi, sia seconda

    se in Italia si investisse quanto si investe ad esempio in Danimarca, nelle rinnovabili e in efficienza energetica niente da dire sulle bollette alte, ma l’Italia a parità di denaro sborsato (nostro) offre servizi scadenti

    i motivi? principlamente la posizione di monopolista di Eni e Enel, ma il discorso sarebbe estremamente complesso

  3. Gino dice:

    In Italia le bollette elevate sono un mix di monopolio, alto prezzo dei combustibili che importiamo in gran parte ed a caro prezzo e inefficienze varie.

    L’unica difesa se la vediamo dal punto di vista del consumatore finale è il risparmio energetico, ma c’è da dire che per molti i prezzi attuali seppur elevati non sono tali da destare attenzione richiedere misure atte a ridurre i consumi siano essi domestici o pubblici, nel settore industriale qualcosa di più anche se poco, viene fatto.

    Sui consumi, cito l’esempio della produzione di acqua calda. I pannelli solari termici sono ancora una rarità da vedersi sui tetti delle case e dire che in un paese come il nostro ricco di sole potrebbero dare un contributo importante.

    In compenso sono ancora diffusissimi i boiler elettrici per l’acqua calda che consumano un enormità di energia elettrica.

    A parte casi particolari, una situazione del genere (parlando dell’acqua calda) è resa possibile da una serie di concause.

    I pannelli solari termici costano obiettivamente molto e non sono molto competitivi, e l’energia elettrica costa “troppo poco” per renderli convenienti in tempi rapidi, a meno che non se ne consumi davvero moltissima.

    Ne consegue che una massicia adozione di questa tecnologia ormai più che matura e che contribuirebbe in modo significativo all’indipendenza energetica del paese è molto lontana dal divenire realtà.

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