Le Marche boicottano Nestlé
Mi viene da reagire in modo spontaneamente soddisfatto alla notizia della decisione presa dal Consiglio regionale delle Marche di boicottare tutti i prodotti della Nestlé da “qualunque capitolato di appalto, anche di enti collegati”. Questa decisione è stata presa in seguito a una mozione presentata da Rifondazione ed è stata motivata con i presunti misfatti della Nestlè relativi alla “contaminazione del latte in polvere per neonati commercializzato dalla multinazionale” e impegna il governo regionale ad aderire alla “campagna di boicottaggio della Nestlè, considerandola non gradita sul territorio regionale finchè non modificherà radicalmente i suoi comportamenti e non cesserà di adottare tecniche di marketing scorrette in tutto il mondo”.
Collegata a questa decisione c’è quella di imporsi un “codice etico” regionale con il quale si possano individuare “precisi criteri per definire imprese non gradite e le forme di boicottaggio da applicare”.
Sono soddisfatto perché finalmente qualcuno inizia a ragionare in termini etici e non puramente economicisti e, dopo il Comune di Roma che boicotta la Coca-Cola, le Marche la Nestlé, chissà che qualcuno non decida di seguire il loro esempio. Che possa servire a cambiare qualcosa? Via Greenplanet. Leggi anche Il caffé che distrugge le foreste.
da emiliano
Ultimo commento:
di il 01/1/70
io vengo dall'Umbria, ne so qualcosa...
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gennaio 18th, 2007 at 14:51
Se continuiamo così arriveremo a boicottare pure i prodotti cinesi perchè sfruttano gi operai. Fiero di essere marchigiano =) (per questa volta!)
Saluti
gennaio 18th, 2007 at 16:04
i marchigiani sono bella gente
io vengo dall’Umbria, ne so qualcosa…