Blair, ipocrisia firmata Gran Bretagna
A questo punto o sono diventato matto o qui c’è qualcuno che fa finta di non vedere. Si cantano le lodi del nuovo piano di Blair per il taglio delle emissioni (26-32% entro il 2020) e sono tutti contenti. Si condanna l’Iran per il nucleare e sono tutti pronti ad alzare il proprio ditino accusatore – per non parlare di quello che è successo in passato con la Corea del Nord. Ma nessuno fa una mossa se il governo inglese, al contrario delle emissioni, non concede nessun taglio al programma nucleare. Anzi, grazie al voto del Parlamento Tony Blair ottiene il lasciapassare per il potenziamento dell’arsenale nucleare sottomarino. Cifre che fanno veramente paura: 76 miliardi di sterline per i prossimi 50 anni. E, cosa altrettanto grave, all’interno del partito laburista si è verificata la più grave spaccatura dai tempi della guerra in Iraq; ben 95 deputati infatti, hanno votato contro il piano. Nel frattempo la Nato sta “nuclearizzando” mezzo pianeta e in Occidente si continua solo a sentir parlare di quanto sia cattivo Mahmud Ahmadinejad, il presidente iraniano. L’ipocrisia umana è veramente senza limiti. Per un approfondimento leggi The Independent. Foto Flickr.
da emiliano
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