Biocarburanti

Biocarburanti, la soluzione letale

biodieselCe ne siamo accorti da tempo: i biocarburanti sono la causa principale del rialzo del prezzo del grano e dello zucchero. In Brasile e in Messico la gente ha iniziato a scendere in piazza. Secondo George Monbiot, in un interessante articolo pubblicato sul Guardian, i biocombustibili hanno iniziato a provocare una competizione per il cibo fra le automobili e la gente, e sarà la gente a perdere per forza. “Quelli che possono permettersi di guidare sono, per definizione, più ricchi di quelli che sono in pericolo di morte per fame”. Secondo Monbiot l’utilizzo di biocarburanti porterà inoltre “alla distruzione della foresta pluviale e di altri importanti habitat” [...] “Dall’inizio dell’anno scorso, il prezzo del mais è raddoppiato. Il prezzo della farina ha anche raggiunto il suo massimo negli ultimi 10 anni e le scorte globali di tutte e due i cerali hano raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 25 anni”. E infine secondo l’Onu “il 98% della foresta pluviale in Indonesia sarà degradato o scomparso al 2022. Solo cinque anni fa, la stessa agenzia non lo prevedeva fino al 2032. Ma non avevano fatto i conti con le piantagioni di olio di palma che producono biodiesel per il mercato europeo”. Leggi l’articolo per intero. Via Aspo Italia. Visita Biofuelwatch. Foto Flickr.

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mar  07
28
alle 01:54
da emiliano

Ultimo commento:

di ELENA il 01/1/70

Sono molto interessata all'argomento
in questione. Nel mio lavoro di tesi ho
discusso una propos...


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6 Commenti to “Biocarburanti, la soluzione letale”

  1. Alessio dice:

    Che razza stupida l’uomo…preferire una macchina a se stesso. VERGOGNOSO

  2. Anonimo dice:

    perfettamente d’accordo, anche se va detto che esistono anche biocarburanti accettabili come quelli che si ricavano dalle bucce delle arance (scarto di produzione), dalle alghe o dagli oli esausti
    ma il problema è qui sembra che si voglia cercare la soluzione definitiva
    bé, i biocarburanti non lo sono
    il problema è, come dici tu, l’uomo e la sua stupida razza, ma soprattutto le sue stupide abitudini
    e finché questo non entrerà in testa alla maggior parte della gente non andremo da nessuna parte (metaforicamente parlando)

    ciao

  3. eroyka dice:

    Ciao a tutti,
    A mio parere si stà un pò esagerando con le notizie allarmistiche e catasrtofiche. Come al solito si passa da un’estremo, quello di osannare i biocarburanti, all’estremo opposto, quello di demonizzarli.

    I problemi tirati fuori in quall’articolo sono parziali ed esistono da una decina d’anni. Come mai TUTTI li tirano fuori solo adesso?
    C’è un bel progettino dietro…

    Comunque la capacità dei biocombustibili di sostituire completamente e abbondantemente le quantità di petrolio usate oggi è reale e fattibile, ad esempio, esclusivamente sfruttando le alghe.

    La vera rivoluzione sarà comunque quella di diminuire fortemente la necessità di mobilità e la richiesta di auto.
    Ma badate bene. A quelle nessuno fa VERA pubblicità contraria…
    Meditate gente.
    E buona continuazione.

    Roy Virgilio. http://www.progettomeg.ithttp://www.energeticambiente.it

  4. Anonimo dice:

    mi dispiace, ma Blogeko di pubblicità agli aspetti da te indicati ne fa ogni giorno
    ho sempre detto che la soluzione non esiste perché nessuno la vuole vedere

    nessuno vuole accettare il fatto di dover rinunciare a una serie di comodità (che non riguardano solo le auto) che i cambiamenti climatici impongono

    quindi tutti cercano una risposta che non esiste ovvero quella definitiva

    non saranno né i biocarburanti, né le auto elettricche, né il fotovoltaico a salvarci da noi stessi, ma solo una decrescita felice tanto per usare un termine noto

    senza di questo non si andrà da nessuna parte

    ho sempre parlato dei biocarburanti anche nei loro aspetti positivi (alghe, oli esausti, scarti di produzione) ma non potranno che essere una piccola parte per risolvere il problema

    il resto, come dici tu, sta tutto dietro a la capacità di saper fare una scelta

    ma come sappiamo bene, questa è la parte più complicata :-)

    ciao

  5. luca dice:

    ancora una volta si parlamale di bio diesel.se lo produci da semi di canapa hai piu’ resa per ettaro,ma quale colza!mai grano macche BUCCE D’ARANCIA HAHA!!?ma vi rendete conto la canapa è alta 4 metri!!!e non la usano mai per fare sto biodiesel!inoltre non ha bisogno di diserbanti e pesticidi.
    aggiungo che le maggiori emissioni di NOx rispetto alpetrolio possono essere annullate modificando di poco i motori per il diesel normale.informatevi per piacere.inoltre le feoreste vengono gia’ tagliate per varimotivi a ritmiincessanti non serve tagliarle permetterci le pannocchie perhè con le pannocchie ci si fa il pop corn no il biodiesel

  6. ELENA dice:

    Sono molto interessata all’argomento
    in questione. Nel mio lavoro di tesi ho
    discusso una proposta per disincentivare
    l’uso della macchina cosi da diminuire
    i costi ambientali a cui siamo soggetti.
    Oggi invece mi ritrovo a ricercare notitizie
    sui biocarburanti e il loro impatto sul
    pianeta.Se qlc ha qlc info o link per me mi mandasse una mail grazie!!!Cmq nn dobbiamo nasconderci dietro un dito occorre AGIRE

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