C’è biocarburante e biocarburante

C’è biocarburante e biocarburante, e nella lista dei buoni metterei quello che si vuole produrre in Spagna, utilizzando le scorze e le fibre degli agrumi che vengono trasformati in succhi di frutta.
Adesso sono 240 mila tonnellate di rifiuti da smaltire; domani potrebbero diventare 240 mila auto con i serbatoi colmi: detto in questi termini, è roba da leccarsi i baffi, anche se per ora non sono note le modalità con cui avverrà la trasformazione. E poi ci sono gli altri biocarburanti: quelli che gli Stati Uniti si accingono a produrre utilizzando il mais – non gli scarti di produzione ma l’intero raccolto – che per crescere, secondo i calcoli dell’Independent, richiede il 30% di energia in più rispetto a quanta ne fornisce. Senza contare che un’auto mangerebbe in un anno la stessa quantità di mais sufficiente a nutrire una persona. Eppure è questo il biocarburante che si vuole promuovere mettendolo nei serbatoi delle fuoriserie nella prossima edizione della famosa “500 miglia” di Indianapolis: al patron hanno perfino assegnato un premio dalla National Farmers Union.
da maria
Ultimo commento:
di Angelo il 01/1/70
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marzo 7th, 2007 at 14:10
Sono contento, ma i biocarburanti hanno la pecca di consumare molta acqua nel loro processo e se per l’Italia si prevedono aree a rischio desertificazione..
marzo 7th, 2007 at 15:02
ciao Andrea, condivido pienamente le tue preoccupazioni
vedo i biocarburanti come una soluzione di “nicchia” ristretta a pochi settori
escludo l’utilizzo del mais, credo sia buono puntare però sul recupero degli scarti come in questo caso e sulle alghe che hanno un’ottima efficienza
marzo 8th, 2007 at 11:12
Interessante, non avevo mai sentito parlare di questo tipo di biocarbutante.
marzo 21st, 2007 at 17:58
produrre biocarburanti utilizzando il mais sarebbe un po’ un’autocastrazione se non fosse che i ricchi castrano i poveri…..