La barchetta di tetrapack

Mai porre limiti all’inventiva umana, ma credo che questa sia più o meno l’ultima frontiera del riciclo creativo. Piacerebbe, credo, a Lallaste: dopo la casa costruita con le bottiglie di plastica, ecco la barca di tetrapack. Il tedesco Frank Boelter ha avuto l’idea mentre si gingillava sul tavolo della cucina con un cartoccio vuoto del latte e si chiedeva cosa sarebbe stato possibile ricavarne. Così ha preso 170 metri quadrati di tetrapack e li ha piegati e ripiegati. Voleva discendere l’Elba fino al mare, ma non ha fatto i conti con la polizia, che gli ha chiesto la patente nautica e le certificazioni relative al suo insolito veicolo. Qui, se qualcuno volesse riprovarci, le immagini.
da maria
Ultimo commento:
di Guido Elettrico il 01/1/70
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settembre 5th, 2007 at 13:22
Fantastico. Un’idea davvero geniale, forse avrebbe dovuto fare più attenzione e chiedere un permesso al comune, ma comunque geniale
settembre 5th, 2007 at 14:25
fantastica idea, ma non credo siano cartoni del latte a formare quel grande foglio, mi sbaglio?
settembre 5th, 2007 at 15:00
A ben guardare la foto, credo che tu non ti sbagli, Roberto
settembre 7th, 2007 at 11:08
bah, non vedo cosa vi trovate di fantastico. C’è pure scritto che ha preso 170 mq di tetrapack per fare la sua barchetta. Trovata simpatica ma non centra nulla con l’elcogia.
settembre 28th, 2007 at 22:32
L’idea è far capire che ciò che normalmente buttiamo, spesso senza neanche del colore del cassonetto, può in realtà essere ancora usato.
Quindi o impariamo a riutilizzarlo noi o diamo la possibilità ad altri di farlo in modo organizzato, tramite la raccolta differenziata.
Tetrapak da questo punto di vista si è mossa benissimo, a mio modesto parere, gettandosi “anima e marketing” nel riciclo.