Energie

Prove generali di picco del petrolio

tir

A me lo sciopero dei camionisti e il carburante ormai esaurito in molti distributori paiono un piccolo assaggio di ciò che probabilmente accadrà in un domani forse neanche troppo lontano, e trovo curioso che di questo invece non si parli.

Non sto qui a discutere se i camionisti abbiano torto o ragione a protestare, né provo a chiedermi se e quando la precettazione farà effetto. Sta di fatto che è paralizzata la circolazione delle merci, e forse fra poco sarà paralizzata la circolazione tout court, vista l’impossibilità di fare il pieno. Non so voi: io non ho trovato una voce che metta il relazione l’alto prezzo del gasolio – uno dei motivi principali dello sciopero – con il “picco del petrolio” ormai, pare, superato e con la futura sempre minore disponibilità dell’oro nero. Lo sciopero dei camionisti sarebbe anche un’ottima occasione per riflettere sulla quantità di petrolio implicitamente incorporata in ogni merce: i viaggi in autocarro sono uno dei modi in cui il petrolio “si incorpora” anche nei panettoni e nei carciofi. Di tutto questo però, dicevo, non si sente parlare. Ieri ero a cena con un gruppo di colleghi giornalisti: non specializzati in questioni energetiche ed economiche, ma pursempre giornalisti. Con l’occasione ho provato a dire che il prezzo del gasolio è alto perchè il petrolio sta finendo, o per lo meno: la produzione non aumenta, e ci sono ottime possibilità che sia semplicemente impossibile aumentarla. Mi hanno guardato come se venissi da Marte e mi hanno detto: Ah, se è così siamo ben messi. Ecco, appunto: siamo ben messi. Magari è anche il caso di provare ad organizzarci di conseguenza. Foto Flickr.

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dic  07
12
alle 10:27
da maria

Ultimo commento:

di Adriano il 01/1/70

ho letto i primi 9 commenti e ogn'uno di loro ha la sua ragione... e se osservate le vostre rispo...


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10 Commenti to “Prove generali di picco del petrolio”

  1. andrea dice:

    d’accordissimo

  2. Fabio dice:

    Approvo anche io il post di Maria. Anche a me ha fatto pensare che con pochi giorni di scioero ci sia stata la paralisi totale. La scarsa possibilità di approvigionamento del petrolio in futuro avrà dei risvolti con cui in questi giorni cominciamo appena a confrontarci.
    Non mi meraviglia invece più di tanto che nei TG non si sia proceduto ad un dibattito sul tema del petrolio, vista la scara qualità dell’informazione di cui godiamo in Italia

  3. claudio dice:

    sara’ stato un caso ma da quando c’e’ lo sciopero il raccordo anulare di roma mi sembra particolarmente scorrevole. Perche’ il core business della fiat e’ produrre auto e non treni/metropolitane?

  4. luca dice:

    no fernanda, non sta finendo il petrolio, anzi c’è n’è ancora tantissimo. ma c’è anche una richiesta impressionante da cina e india, i paesi emergenti, che per crescere hanno bisogno di energia. tanta, tantissima. e comprano. i produttori tengono quasi ferma la produzione così il prezzo sale e i paesi produttori guadagnano miliardi in petrodollari, le raffinerie fanno soldi a palate, le sette sorelle più eni guadagnano a iosa, alcuni governi, come l’italia, tengono fermo il debito pubblico incamerando i soldi delle tasse sulla benzina. e loro vissero felici e contenti e noi no. anzi. ma le persone, i giovani devono sapere perchè il petrolio sta a 100 dollari. Perchè cina e india vogliono le industrie, vogliono il benessere vogliono smettere di essere terzo mondo. come facciamo a dargli torto se vogliono oggi quello che noi abbiamo da venti anni e l’abbiamo usato male? come fare a dirgli siate virtuosi se noi ( europa e america) sprechiamo e inquiniamo? Che esempio diamo?

  5. zaf dice:

    Il mio più grande passatempo in questi giorni di semi-paralisi è stato ascoltare tra una pedalata e l’altra i discorsi della gente.
    Naturalmente tutti addosso ai camionisti, ma non voglio commentare questo aspetto.
    La cosa che mi ha sorpreso di più è stata sentire le persone parlare di come poter alimentare la proprio automobile anche in assenza di rifornimenti.
    Una è stata piuttosto illuminante: “fidate, prova co l’alcool senza coloranti, quello bianco!”…certo che pur di non alzare il c**o e pedalare o prendere i mezzi (ad es il tram?) l’italiano le escogita tutte.
    Io sono giovane, e ai tempi della crisi petrolifera degli anni ‘70 e dell’austerity ancora non ero nato, è la prima volta che vivo di persona una crisi(?)del genere, seppur occasionale.
    Certo è che Roma è stata diversa in questi giorni, più silenziosa e ordinata, sono state rispolverate centinaia di bici accantonate nella cantine, è stato un piacere pedalare senza le macchine che ti strombazzano appiccicate alla tua ruota posteriore smaniose di arrivare prima di te al prossimo semaforo.

    Non so se è stata la prova generale del “picco del petrolio”, ma sicuramente è stata quella di una maggiore sostenibilità della vita urbana.

  6. roberto dice:

    luca fatti un giro su petrolio.blogosfere.it o sul sito ASPO italia (sito e blog)…di petrolio non ce n’è tantissimo, anzi.

  7. Stever dice:

    Zaf, allora ti auguro di pedalare nei prossimi giorni da dove abito (Roma, V.le Libia) a dove lavoro (fuori Pomezia) dove non passano i mezzi e dove anche se passassero non sarebbero compatibili con i turni di migliaia di operai che lavorano nella zona h24..poi ne riparliamo se la gente non alza il c…!
    Negli anni 70 ero grandino e ricordo l’austerity: rispetto i giorni nostri era una balla in quanto non si circolava solo di Domenica quando all’epoca nessuno lavorava, le città anche come Roma sonnecchiavano e si stava comunque a casa magari a vedere le partite in Tv.

  8. Stever dice:

    Io rimango dell’idea che è solo una leggenda metropolitana (o comunque una parte non significativamente statistica) il mito della gente “comodosa” che prende l’auto anche se ne potrebbe fare a meno, soprattutto di questi tempi di vacche magre e di spremitura di tasse agli automobilisti. Io penso (anche sentendo la gente che mi circonda e non mi riferisco ai colleghi di lavoro) che anche a costo di qualche “umano” disagio farebbero a meno di traffico, stress e soprattutto spesa.
    Il fatto che ci siano state delle code infinite (le ho viste anch’io sul GRA) ai benzinai (ma anche accaparramenti di altri generi come quelli alimentari) sta nel fatto che la gente di fronte ad un evento entra subito in fibrillazione e panico e anche se aveva (come me) 3/4 di serbatoio pieni faceva 3 ore di fila (io no, ho ancora il gasolio dell’altra settimana) per riempirlo nella paura che sarebbe rimasto per un chissà quanto tempo a secco.
    Non mi sento però di condannare il fatto che non si sia fidata che la protesta sarebbe finita presto.
    E’ il panico da condannare ! ricordo ancora quando ci fu Chernobyl: file interminabili ai supermercati dove la gente ha comprato anche quello che non aveva mai acquistato (e che probabilmente ha poi buttato).

  9. zaf dice:

    Stever della tua situazione di incompatibilità mezzi/posto-di-lavoro ne abbiamo parlato in un altro post mi pare. Certo se non è possibile non prendere l’auto per andare a lavorare…amen.
    Naturalmente io mi riferisco alla mobilità prettamente urbana!
    Quello che mi ha scioccato è stato vedere (e non solo in tv!) scene da vero assedio ai rifornimenti di carburanti (addirittura le cisterne scortate dalla polizia!) che mi hanno fatto venire in mente le resse di persone che si creano in molti Paesi svantaggiati quando arrivano gli aiuti umanitari.
    Il parallelo è certamente forte, ma credo sia evocativo della nostra dipendenza dal petrolio, vero “pane quotidiano” di tutte le attività umane di oggi.

  10. Adriano dice:

    ho letto i primi 9 commenti e ogn’uno di loro ha la sua ragione… e se osservate le vostre risposte confermerete che chi sta sopra a tutto questo è riscito nel suo intento:
    Creare paura, disagio, e mi riferisco ai potenti della terra.
    Potenti finchè noi glielo concediamo.Come?! chiedendo aiuto ai bisogni che loro stessi hanno creato. e come fermarli? risposta: fermiamoci… in questo mondo di frastuono fa più rumore un attimo di silenzio.(in Egitto il faraone era un potente perchè aveva 100.000 sudditi, senò non era nessuno o al massimo uno di loro).

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