Inquinamento

Treni, alla faccia dell’ambiente

treno affollato

Visto che ultimamente mi dedico alle ipocrisie e alle pagliacciate ambientali, inserisco nella serie l’accostamento di queste due notizie. Da un lato, e il ministro Pecoraro Scanio caldeggia la riduzione dei gas serra del 30% entro il 2020; dall’altro la stangata sui treni, il mezzo di trasporto che immette nell’atmosfera meno anidride carbonica. E ho fatto due calcoli sull’anidride carbonica che un pendolare del treno risparmia a tutti noi e al pianeta.

povero mondoMeritano la medaglia d’oro al valor civile quelli che tutte le sante mattine salgono su un treno per andare al lavoro. E invece ora li mazzuolano con gli aumenti, come mazzuolati ancor più duramente sono e saranno quanti si ostinano a preferire, sulle medie distanze, un ecologico e lento treno ad un inquinante e rapido volo. Con i rincari annunciati da Trenitalia, un viaggio su Eurostar Milano-Napoli, che dura circa 6 ore e mezzo, dal prossimo ottobre aumenterà del 10%: circa 97 euro in prima classe, e 68 in seconda. Si fa lo stesso percorso con pochi soldi in più, un aereo e meno di un’ora e mezza di viaggio. Nonchè con l’emissione di 220 chili di anidride carbonica nell’atmosfera per coprire una distanza di 773 chilometri. In treno, per il viaggio Marsiglia-Parigi, di 805 chilometri, l’anidride carbonica è di cinque soli chili. Il dato deriva dall’Ecocomparateur che le Ferrovie francesi sono per ora le uniche a possedere.

treno in ritardoMa legioni di pendolari italiani percorrono più volte al mese l’equivalente di un viaggio Parigi-Marsiglia in brevi rate ferroviarie quotidiane. Sempre secondo l’Ecocomparateur, un’auto, che di solito ha a bordo un solo passeggero, in 805 chilometri emette non cinque, ma 157 chili di anidride carbonica. I pendolari ce li risparmiano, e oltretutto viaggiano su treni scomodi, sporchi e afflitti da ritardi cronici. In cambio di tutto questo, un Governo consapevole della necessità di “scelte immediate, adeguate all’importanza della sfida ambientale che abbiamo di fronte” consente che la compagnia pubblica per i trasporti ferroviari aumenti il prezzo dei viaggi. Ora per favore qualcuno calcoli quanti sono i pendolari italiani del treno e spedisca al ministro Pecoraro Scanio il conto dei gas serra che ci risparmiano. Chissà, magari il ministro si opporrà agli aumenti…

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feb  07
21
alle 12:33
da maria

Ultimo commento:

di il 01/1/70

A Giancarlo: secondo me non c'entra proprio l'equazione economica in base alla quale per avere un...


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8 Commenti to “Treni, alla faccia dell’ambiente”

  1. Alessio dice:

    Fortunatamente almeno i regionali non aumentano…qui mi sa che invece di diminuire i prezzi dei treni tasseranno gli aerei

  2. Anonimo dice:

    Aumentano invece anche i treni regionali: del 3,5 per cento all’anno, non si sa a partire da quando e non si sa fino a quando. E poi, di quanto tasseranno i voli aerei? Qualche biglietto da 10 euro? Ridicolo, rispetto al male che gli aerei fanno all’ambiente.

  3. Anonimo dice:

    Ma tu vorresti che per non creare problemi a te e ai tuoi parenti di Lisbona, ci fossero deroghe, corsie preferenziali, orari congiunti dei diversi municipi? Ma cosa credi che siamo sotto il fascismo?

  4. Anonimo dice:

    No. Vorrei che la riduzione dell’inquinamento provocato dal traffico avvenisse grazie alla creazione di un decente sistema di trasporti pubblici, soprattutto per i pendolari, e vorrei che fossero evitate iniziative assurde e scoordinate tipo la domenica ecologica, che non servono assolutamente a nulla, che sono organizzate male e che rompono semplicemente le scatole a quei pochi cui l’auto serve davvero, tipo i miei ipotetici parenti di Lisbona.

  5. Anonimo dice:

    poi mi sembra chiaro che l’esempio dei parenti di Lisbona era un esempio per assurdo

    le domeniche ecologiche sono un fallimento e ormai penso sia chiaro per tutti

    anche una città come Parma che è una delle più organizzate per ciò che riguarda la mobilità sostenibile e i pubblici trasporti si è resa conto che tutto il lavoro fatto era inutile perché l’inquinamento veniva comunque dall’autostrada

    qui non si tratta di mettere pecette ma di agire alla base dei problemi cosa che vedo raramente fare a livello istituzionale

    ciao

  6. Giancarlo dice:

    Il 10% non è molto, per migliorare un servizio super-necessario (es. da 50 a 55€). 68 € Per Milano-Napoli non mi semba tanto.
    Treni (e trasporti pubblici locali) sono efficienti quando sono cari, guarda caso. Per i pendolari si possono prevedere abbonamenti, che premino la fedeltà (in Svizzera c’è il metà prezzo). Guardate anche il costo dei treni in Francia.

  7. Paesaggista dice:

    Bellissimo articolo! Mi chiedevo ieri dove vanno a finire i soldi di trenitalia. La risposta è che sino a quando ci saranno finti manager approfittatori come Cimoli in circolazione, qualsiasi azienda a partecipazione pubblica sarà in perdita. Ciao

  8. Anonimo dice:

    A Giancarlo: secondo me non c’entra proprio l’equazione economica in base alla quale per avere un buon servizio bisogna pagare un prezzo adeguato. Qui di discute dell’utilità sociale e ambientale del treno. Se un terzo dell’anidride carbonica in circolazione deriva dal traffico, e se i treni producono emissioni così basse, mi sembra ovvio che l’ottimo funzionamento e il basso costo dei treni debba essere considerato una priorità. Anzi: un supremo interesse nazionale e planetario.

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