Global warming, l’atlante è da rottamare

Rottamare l’atlante geografico è uno choc mentale. L’ho già provato con l’unificazione tedesca, la dissoluzione dell’Unione Sovietica e tutto il resto, e adesso è ancor peggio: in quattro anni sono cambiati i fiumi, le terre emerse, i laghi. Se ne sono accorti i cartografi che hanno aggiornato il 12° Atlante del Mondo del Times: nelle foto, il lago d’Aral – firmate la petizione! – come ce l’hanno insegnato a scuola e come è adesso. Ma anche il lago Ciad in pochi anni è diventato una bagnarola. Il Fiume Giallo, in Cina, non ha più abbastanza acqua per raggiungere l’oceano; l’innalzamento del livello del mare ha mangiato le coste del Bangladesh, gli atolli del Pacifico e la Groenlandia, dove la linea di costa arretra addirittura di tre metri all’anno.
da maria
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