Moria di api? Cordless, non cellulari!

Leggo un interessante post del contadino che fa riferimento alla moria di api causata, si diceva, dai telefoni cellulari. Risalendo alla fonte originale il contadino scopre invece, che non si tratta di cellulari, ma di telefoni cordless. I giornalisti non verificano le fonti? Se la fonte originale è in tedesco posso comprendere le difficoltà. Ma per fortuna esiste il contadino. Personalmente ritengo che non sia da sottovalutare anche l’ipotesi ogm più pesticidi. Per un approfondimento leggi Voglia di Terra.
da emiliano
Ultimo commento:
di Fausto Intilla il 01/1/70
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aprile 24th, 2007 at 17:26
I cordless sono molto più nocivi sia per le api che per gli uomini.
aprile 24th, 2007 at 18:57
grazie Luca, l’articolo è interessante e mi fa pensare che non mi sono sbagliato affatto sui pesticidi
aprile 24th, 2007 at 22:02
cmq l’abstract dello studio era anche in inglese, ma basta sempre citare “uno studio scientifico” per fare bella figura.
Un altra (con)causa è la selezione genetica delle regine durante tanto tempo, mirata esclusivamente alla produttività. Steiner diceva già cent’anni fa che se si continuerebbe così a fine millennio non ci saranno più api.
aprile 24th, 2007 at 13:05
seguendo i link da ecoblog, sono andato su apitalia.net in cui c’è u articolo (con intervista a Celli) in cui si dice che i cellulari o i cordless non sono la causa principale, ma bensì dei pesticidi neonicotinoidi che causano questo. L’articolo è interessante
ecco il link!
http://www.apitalia.net/it/attualita_scheda.php?id=219
Saluti
aprile 27th, 2007 at 14:55
lo studio è stato fatto con dei cordless, ma lo scopo era valutare l’impatto delle onde radio, quindi anche quelle dei cellulari, sul comportamento delle api.
forse i ricercatori non avevano una torre per telefonia mobile da spegnere e accendere a loro piacimento
maggio 6th, 2008 at 20:52
I ricercatori tedeschi hanno compreso uno dei processi iniziali dell’attacco: i batteri colonizzano l’intestino delle larve e si nutrono del cibo ingerito dall’insetto. Un gruppo di scienziati tedeschi ha scoperto un nuovo meccanismo di diffusione dell’infezione della più fatale delle malattie delle api, la peste americana (Abf, American foulbrood). L’Abf è l’unica malattia infettiva che può uccidere intere colonie di api: ogni anno questa terribile infezione è la causa di ingenti perdite economiche tra gli allevatori di api di tutto il mondo e l’unica misura di controllo è distruggere l’alveare infetto. In un contributo pubblicato su Enviromental Microbiology, Elke Genersch dell’Institute for Bee Research (Berlino, Germania) e colleghi spiegano di aver scoperto come l’Abf si diffonde. Il batterio Panebacillus larvae, responsabile della malattia, colonizza l’intestino delle larve di ape, moltiplicandosi all’interno e sopravvivendo grazie al cibo ingerito dagli insetti. Quando non arriva più il nutrimento, i batteri invadono gli organi vitali delle larve, uccidendole. Questa scoperta rappresenta una svolta radicale nel campo delle patologie delle api. Prima, infatti, si riteneva che la sede di proliferazione dei batteri fossero gli organi vitali della larva e non che la moltiplicazione dei batteri avvenisse all’interno dell’apparato digerente. “Adesso che abbiamo scoperto come si diffonde la malattia, possiamo cominciare a cercare il modo di impedire la propagazione dell’infezione”, sostiene il Professor Genersch. La comprensione delle interazioni degli agenti patogeni è infatti alla base dello sviluppo di effettive misure di cura e controllo delle malattie. (e.r.)
(Fonte:http://www.galileonet.it/news/9932/dove-comincia-linfezione)