Verde

Le sementi hanno perso la memoria

orto

Guardando quel che succede in Francia – un’associazione è stata condannata perchè vende semi di vecchie varietà di ortaggi che non sono nè standardizzate nè registrate – si può notare quanto è ormai debole il primo anello di quella catena che gli storici chiamano “rivoluzione del Neolitico”: quel primo anello da cui noi tutti discendiamo. Consisteva nel raccogliere i frutti della terra e riseminarne una parte, e di lì è partito il meccanismo che, consentendo di accumulare scorte alimentari, ha messo in moto l’artigianato, l’arte, la scrittura, la scuola, il mercato, la moneta: tutte le cose, insomma, che ci sono oggi. Ma quel primo, basilare anello della nostra civiltà, dicevo, va spezzandosi.

Le moderne varietà di colture sono ibridi non riseminabili. Le vecchie varietà, sempre che siano riuscite a sopravvivere, sarebbero riseminabili, ma in Francia i semi non possono essere venduti, e in Italia, in teoria, nemmeno scambiati fra agricoltori. Qualche migliaio di anni fa, dall’agricoltura nacque il mercato; ora il mercato ha fagocitato l’agricoltura. Chi vuol fare atto di resistenza umana può scaricare a partire dal portale Civiltà Contadina la petizione che chiede il libero scambio delle sementi di vecchie varietà. Chi invece vuole approfondire gli aspetti agricoli e sociali può navigare il sito di Confédération Paysanne a partire dal comunicato stampa su questa vicenda. Leggi La riscossa dell’orto ruspante. Foto Flickr.

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gen  07
5
alle 02:20
da maria


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