Ambiente Italia 2007, un Paese da rifare

Per chi si è occupato per tutto l’anno di ecologia non è certo una novità leggere i dati presentati da Ambiente Italia 2007, il nuovo rapporto di Legambiente edito da Edizioni Ambiente. Emerge un Paese in ritardo su tutti i fronti: l’energia eolica, l’efficienza delle centrali termoelettriche, la lotta ai cambiamenti climatici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e i trasporti. Già , soprattutto i trasporti. L’Italia è il paese europeo dove le persone si spostano di più a motore (mediamente ogni abitante fa 15 mila chilometri l’anno, +31% rispetto alla media europea e addirittura +60% rispetto alla Germania) e nel trasporto terrestre l’automobile ricopre circa l’82% della domanda.
Rapporto Italia è dedicato anche alla sindrome Nimby. Legambiente infatti, è impegnata ormai da tempo a sfatare quest’immagine degli ambientalisti come fronte del no. Su questo l’associazione ambientalista mi trova solo in parte d’accordo, soprattutto quando Roberto della Seta, il presidentissimo, parlando di infrastrutture utili e pulite, cita anche i rigassificatori.
Utili e puliti i rigassificatori? Ma stiamo scherzando? Se vogliamo dire che in alcuni casi va fatto buon viso a cattivo gioco siamo d’accordo, ma definirli addirittura utili e puliti mi sembra veramente troppo.
Se non fossi minimamente pragmatico direi che i rigassificatori fanno parte delle tante opere inutili che giovano solo alle grandi compagnie che li costruiscono; in realtà si tratta del classico “meno peggio” nel quale “noi italiani” sguazziamo, incapaci come siamo di prendere decisioni importanti che possano influenzare veramente le nostre abitudini di vita. (Mi scuso anticipatamente con tutti coloro che non si riconoscono nella definizione “noi italiani”, ma credo che il senso del discorso sia chiaro). Foto Flickr.
da emiliano
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di Konnect il 01/1/70
che diventano aiuole sulle nostre strade senza fiori
che scaldano c...
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marzo 2nd, 2007 at 14:16
Il problema spesso è che paradossalmente i vari gruppi di ambientalisti si intralciano a vicenda: nella mia zona non si è potuto creare una schiera di generatori di energia eolica perchè “deturpano il paesaggio”. Purtroppo i tempi dell’energia gratis che rende tutti contenti sono finiti: dovremmo essere piu’ consapevoli che bisogna accontentiarsi di avere qualche paesaggio romantico in meno, ma di produrre piu’ energia.
marzo 2nd, 2007 at 15:18
sul fatto che i vari gruppi ambientalisti si intralciano a vicenda non ho dubbi…
per quello che concerne la tutela del paesaggio, penso innanzitutto, ma questa è una mia opinione personale, che le turbine eoliche siano esteticamente belle
quindi credo che ci possano essere casi in cui sarebbe meglio cercare altri siti, ma in generale mi sembra che in Italia si incontrino sempre e troppo spesso ostacoli alla costruzione, in molti casi discutibili
ciao
marzo 2nd, 2007 at 15:47
Le turbine eoliche *sono* belle: rappresentano un mezzo che crea energia economica e pulita, da mostrare con orgoglio.
marzo 2nd, 2007 at 23:46
a parte il bello o meno che è sempre opinabile… il problema mi sembra il paradigma per cui l’energia va prodotta sempre in centrali per poi essere distribuita. Mi pare (e ovviamente non lo dico solo io che sono un nessuno) che questo faccia solo gli interessi dei soliti “monopolisti energetici” mentre la soluzione sarebbe di riconvertire il sistema alla piccola produzione procapite o di picchele comunità . Pensiamo solo che fino a qualche decennio fa invece delle GRANDI centrali elettriche (che di cambiamenti climatici e disastri…) esistevano una miriade di piccoli generatori locali che producevano meglio senza intaccare il paesaggio.
È vero che serviranno sempre dei poli energetici ma dovrebbero essere l’eccezione… anche l’eolico quando sono poche pale per comunità è una cosa ma dei campi sterminati (provate a passarci vicino e chiedete agli uccelli che ne pensano) comunque…
‘notte a tutti
luglio 17th, 2007 at 19:32
macchine macchine macchine…
che diventano aiuole sulle nostre strade senza fiori
che scaldano coi loro tappeti le nostre cittÃ
che ci fanno tossire
e soffiare polverine grigie fuori dal naso
che ci insegnano a dimenticare come camminare!
combattere il traffico!
andare a piedi in bici!