Altri soldi, tanti soldi per la Tav

Non mi piace l’Unione Europea. Non mi piace questa Unione Europea, per la precisione, che fa piovere quattrini a piene mani sulle linee ferroviarie ad alta velocità e ad alta capacità . L’Italia fa il pieno per i tratti, noti come Tav, inseriti nelle direttrici Kiev-Lisbona e Berlino-Palermo. Non è l’Europa dei popoli che vuole questi treni: la gente preferirebbe dei decenti treni pendolari.
Vuole i treni ad alta velocità l’Europa degli appalti e delle imprese: guardate questi conti solo per la Torino-Lione, fatti prima degli ultimi contributi, e va da sè che tutto il denaro stanziato in qualche tasca deve pur finire. Vuole la Tav l’Europa che ha in testa solo il mercato, che vuol vendere il borsch ucraino a Lisbona e il vino di Porto in Ucraina (a proposito: non è mica nell’Unione Europea, l’Ucraina); che vuol vendere la frutta marturana a Berlino e la birra tedesca a Palermo. E comunque, a questa Europa complessivamente regalano – prelevati dalle mie e vostre tasche – 5,1 miliardi di euro. Alla Torino-Lione vanno 671 milioni, e mi permetto di far notare che non c’è ancora neanche il progetto. Altri 786 milioni al nuovo tunnel del Brennero, e 50 milioni alla linea Trieste-Divaccia. Foto Flickr.
da maria
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