Lifestyle

Gli abiti e lo shopping messo a dieta

Nei commenti, qualche giorno fa, si parlava di felpe e jeans che durano 10 anni. Ebbene: sull’Independent è uscita la storia di una signora che, il portafoglio dissanguato per i continui acquisti di abiti destinati ad essere indossati poco o niente, ha deciso di non acquistare capi di abbigliamento per un anno. E’ felicemente sopravvissuta, ovvio, ma soprattutto, disertando i negozi, ha trovato il tempo per pensare all’impatto sociale ed ecologico degli acquisti. Non è l’unica, credo, a cui servirebbe mettere a dieta lo shopping: le associazioni che raccolgono abiti usati per destinarli al riuso sono sommerse di roba. E i vestiti smessi che finiscono nel Sud del mondo, credete forse che vengano distribuiti gratis? Leggi Dacci oggi il nostro Sobrium quotidiano. Foto Flickr.

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nov  07
9
alle 09:06
da maria

Ultimo commento:

di steve il 01/1/70

Forse ho letto male: "una signora è finita sul giornale x non aver acquistato capi d'abbigliamen...


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Un Commento to “Gli abiti e lo shopping messo a dieta”

  1. steve dice:

    Forse ho letto male: “una signora è finita sul giornale x non aver acquistato capi d’abbigliamento per un anno ?” Allora la mia famiglia dovrebbe finire sul Guiness dei primati ! Io e mia moglie non acuistiamo da almeno 3-4 anni nulla di abbigliamento (scarpe comprese) e le nostre figlie (2 e 6 anni) che crescono usufruiscono degli abiti/scarpe/giocattoli passate da amici, parenti e colleghi (e sono tantissimi, bellissimi e nuovissimi come neanche un ricco avrebbe) ! Io poi, a parte i miei scarponi acquistati 5 anni fa, penso di non aver acuistato nulla da almeno 10 anni !!! e non vado in giro come uno straccione !

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