Alimentazione

I danni dello zucchero raffinato

zuccheroNel 1957 il dottor William Coda Martin tentò di rispondere alla seguente domanda: “Quand’è che un alimento è tale e quando invece è un veleno?”. La sua definizione di veleno era, dal punto di vista fisico: “Qualsiasi sostanza che inibisce l’attività di un catalizzatore che sia una sostanza secondaria, chimica o un enzima che attiva la reazione”.
Il dottor Martin aveva classificato lo zucchero raffinato come veleno poiché esso è il prodotto di un lungo processo industriale in cui lo zucchero originario della barbabietola da zucchero o della canna da zucchero viene privato delle sue forze vitali, vitamine e minerali. Quello che resta consiste di carboidrati puri, raffinati.
Lo zucchero raffinato è assai dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie vuote o nude; esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna.

Per di più lo zucchero raffinato, per poter essere assimilato e digerito, ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali, in particolare calcio e cromo. Le conseguenze sono comparsa di malattie ossee quali artrite, artrosi, e osteoporosi, e inoltre di carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale e che non affliggevano gli aborigeni dell’Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell’Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica fino all’arrivo dei bianchi coi loro alimenti zuccherati.
L’eccesso di zucchero alla fine nuoce ad ogni organo del corpo. Inizialmente esso viene immagazzinato nel fegato in forma di glucosio – glicogeno. Poiché la capacità del fegato è limitata, un’assunzione quotidiana di zucchero raffinato ben presto fa sì che il fegato si gonfi come un pallone e, quando esso è pieno sino al limite delle sue possibilità, il glicogeno in eccesso ritorna nel sangue sotto forma di acidi grassi i quali vengono trasportati in tutte le parti dell’organismo ed immagazzinati nelle aree meno attive: il ventre, le natiche, il petto e le cosce. Quando queste aree relativamente innocue sono completamente sature, gli acidi grassi vengono poi distribuiti negli organi attivi come il cuore ed i reni, i quali cominciano a rallentare la loro attività ed i cui tessuti alla fine degenerano e si trasformano in grassi. L’intero organismo viene influenzato da questa loro ridotta capacità e si crea una pressione sanguigna anormale. Il sistema nervoso parasimpatico viene danneggiato e gli organi da esso governati, come il cervelletto, divengono inattivi o si paralizzano. I sistemi circolatorio e linfatico vengono invasi e le caratteristiche dei globuli rossi iniziano a cambiare. Si verifica una sovrabbondanza di globuli bianchi e la generazione di tessuti rallenta, la tolleranza e la capacità immunitaria del nostro organismo diventa più limitata cosicché non siamo in grado di reagire a situazioni relativamente critiche, siano esse freddo, caldo, zanzare o microbi. Scritto da Alessio Scippo.

Aggiornamento: Non fatevi ingannare dallo zucchero di canna in commercio. E’ zucchero raffinato normale colorato con caramello sintetico, e costa più dell’altro. Una specie di truffa. L’alternativa è lo zucchero nero di canna, non sbiancato e non decolorato, di consistenza un po’ umida, facilmente reperibile attraverso il commercio equo e solidale. Questo tipo di zucchero conserva vari minerali, fra cui calcio, magnesio, ferro, potassio, fosforo.

Fonti:

- Lo zucchero raffinato e i suoi pericoli
- Zucchero bianco a rischio
- Il nostro amico zucchero
- Dossier Zucchero

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  06
26
alle 12:48
da emiliano

Ultimo commento:

di Blog | Scienza in cucina » Blog Archive » Miti culinari 6: lo zucchero veleno bianco il 01/1/70

[...] Questo da Blogeko [...]


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


11 Commenti to “I danni dello zucchero raffinato”

  1. Anonimo dice:

    gli Aborigeni, i Maori, gli Indios e i Pellerossa hanno conosciuto il declino solo dopo l’arrivo della civiltà occidentale e non casualmente

    il terrorismo pseudo-scientifico è quello che nega l’evidenza dei fatti non quello che cerca di portarli a galla

  2. Enrico dice:

    Scusa, ma non vedo dove sono i fatti.
    Secondo te affermare che mangiando zucchero raffinato “…il sistema nervoso parasimpatico viene danneggiato e gli organi da esso governato diventano inattivi o si paralizzano”, cito testualmente, e’ citare dei fatti?
    Citare fatti, dove vivo io, e’ citare pubblicazioni e fonti scientifiche da cui si e’ tratta l’informazione in modo che il lettore possa verificare di persona la veridicita’ delle informazioni fornite.
    Fare affermazioni cosi’ drastiche e non verificabili per me e solo puro terrorismo culturale tipico di un ekologismo miope ed integralista.

  3. Enrico dice:

    Infatti, lo zucchero fa cosi’ male che gli Aborigeni, i Maori gli Indios e i Pellerossa sono per lo piu’ estinti e gli occidentali (che continuano a mangiare lo zucchero raffinato) in 80 anni anno raddoppiato l’aspettativa di vita passando da 35 anni a 75.
    Sono dell’opinione che il terrorismo pseudo-scientifico non serva a nessuno neanche a chi lo fa’.

  4. Anonimo dice:

    il 99% degli articoli di cui mi occupo, come puoi notare, riportano le fonti

    in questo caso credevo di poterne fare a meno, non per fare terrorismo mediatico, ma semplicemente perché le fonti erano molte e non credevo che l’argomento potesse sollevare tali polemiche

    comunque come potrai verificare ho provveduto a riportare le fonti e ad aggiornare il post con un chiarimento sullo zucchero di canna

    dal tuo punto di vista questo potrà sembrare pure ecologismo miope ed integralista – cosa che a me non sembra – ma è certo che il tono della discussione che hai sollevato è un po’ aggressivo

    non credi?

    ciao

  5. Daniele dice:

    Sono cose dette e ridette, ma se non si interviene a livello politico, lo zucchero bianco raffinato sarà sempre sulle nostre tavole e nelle nostre dispense…
    Io non lo uso più da tempo tale e quale, ma quando leggo le etichette di un qualsiasi prodotto acquistato, anche il semplice dentifricio, mi rendo conto che ne siamo circondati.
    Aiuto!!!

  6. Anonimo dice:

    sono cose dette e ridette, ma pare che ancora non siano arrivate a destinazione se non si riesce a fare a meno dello zucchero raffinato e se soprattutto le industrie alimentari intimorite dalla questione ogni tanto mandano qualche finto studioso in televisione a dire che non c’è nessuna differenza fra zucchero trattato e non

    ricordano da vicino i contro studi sul clima

  7. dylan dice:

    mi sembra che un pò di informazione non di parte sia solo utile alla società moderna. Poi il lettore può approfondire di più, ma almeno viene allertato sulle possibili conseguenze di una cattiva alimentazione. Come si fa a dire terrorismo culturale?!
    La frase sull’estinzione di Aborigeni e Pellerossa mi sembra molto più allucinante.
    Dobbiamo solo ringraziare chi fa informazione alternativa seria. Si rischia altrimenti una cultura fascistoide, in cui si può accettare solo la versione ufficiale dei fatti.

    ciao

  8. vittorio dice:

    Già. Niente di più vero. Purtroppo o
    perfortuna internet è l’unica fonte di informazione libera che ci resta. Tutti dovrebbero imparare ad usare la rete per tenersi informati.

  9. Il Pasto Nudo» Archivi Blog » Cake alle mandorle e al cardamomo dice:

    [...] lascio un paio di link sullo zucchero bianco e sul perché sarebbe molto meglio evitarlo; qui, qui o qui; i toni sono un po’ apocalittici, ma io credo sia dovuto al fatto che la gente si sente [...]

  10. Raffaele dice:

    Anche a proposito dell’aspartame non se ne parla, eppure è provato che causa linfomi. Qualcuno oggi cerca di sostituirlo, eppure fino a ieri ha preso soldi per farlo assumere ai diabetici. Fate bene ad eliminare lo zucchero bianco, così come la farina bianca. Il solo fatto che i prodotti originali vengano alterati ai fini del gusto commerciale la dice lunga sulla loro solubrità. Diffidate sempre. Oggi ci sono pochi studi, ma domani ci saranno molti studi al riguardo per confermare ciò che il buon senso ci aveva già suggerito.

  11. Blog | Scienza in cucina » Blog Archive » Miti culinari 6: lo zucchero veleno bianco dice:

    [...] Questo da Blogeko [...]

Lascia un Commento