Bush oscurato dalla Virgin
Il presidente della Virgin, Sir Richard Branson, ha annunciato che reinvestirà i 3 miliardi di dollari di plusvalenze della sua compagnia aerea in ricerca e sviluppo per la distribuzione e produzione di biocarburanti. Una scelta che il 56enne britannico ha motivato spiegando che i piani della Virgin rispondono alle esigenze industriali del futuro. Tendenze animate da quella che sembra, finalmente, una nuova coscienza ambientale nel mondo dei grandi imprenditori internazionali.
Gli ecoinvestimenti, sarebbero stati salutati calorosamente, oltre che da scienziati ed esperti di cambiamenti del clima, anche dall’ex presidente Clinton, impegnato da qualche tempo nella lotta contro le emissioni dei gas serra. L’investimento, avrebbe dichiarato, sarà pure determinato dalla crescita del prezzzo dei carburanti e da opportunità di profitto, ma anche da serie analisi sulle ricadute positive che tali strategie possono avere sulle imprese e sul loro sviluppo. L’impegno del miliardario britannico è stato reso noto qualche ora dopo che l’amministrazione Bush aveva annunciato l’intenzione di stanziare analoga somma per azioni volte a ridurre le emissioni di CO2. Annuncio ampiamente criticato non solo dall’ex presidente, ma da intere squadre di esperti, analisti e membri del Congresso americano. Tutti concordi nel riaffermare la delusione per il grave ritardo del governo USA in materia, e molto infastiditi per l’inadeguatezza della somma, giudicata risibile a confronto dei dollari messi in campo da una sola persona, pur se del calibro di Branson.
[via Reuters]
da mstramazzo
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