Villa Certosa e la collina di Silvio
Pur facendo parte geograficamente e politicamente dello Stato Italiano, esistono 50 ettari di costa sarda che si possono definire come territorio extra-territoriale. Una sorta di stato nello Stato che però non risponde né al nome di Repubblica di S.Marino né a quello Città del Vaticano, ma si chiama Villa Certosa, residenza estiva del’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Un complesso residenziale trasformato in bunker superprotetto da aggueriti militari che impediscono l’accesso agli intrusi. Ivi compresa l’autorità giudiziaria contro la quale tempo fa fu invocato addirittura il segreto di stato. Ma questa volta l’ispezione inviata dal presidente della Regione Sardegna Soru non dovrebbe incontrare ostacoli visto che Berlusconi non è più presidente del consiglio. Argomento del contendere questa volta è una collina alta una decina di metri, fatta con qualche milione di metri cubi di terra dalla quale l’ex premier potrà godere dello straordinario panorama di Punta Volpe. Sul cocuzzolo, spuntato da nulla, un ameno boschetto di olivi secolari e una panchina dalla quale Berlusconi forse, troverà consolazione ripensando a questi cinque anni di governo.
La Regione Sardegna, che ha appreso la notizia da una tv locale la quale ha mostrato la costruzione della collina abusiva, aprirà un’inchiesta sulla costruzione tramite la Procura della Repubblica di Tempio Pausania in quanto la collina potrebbe cozzare con le rigide norme contenute nel piano paesaggistico regionale e nella legge salvacoste, che vieta alterazioni dello stato dei luoghi nella fascia entro i duemila metri dal mare.
[via Yahoo Notizie]
da mstramazzo
Ultimo commento:
di fernando il 01/1/70
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maggio 12th, 2006 at 18:21
Badate bene, quest’uomo, se non altro, ha contribuito, a mio modesto avviso, a rinsaldare quei vecchi e ormai sopiti desideri di riavvicinare la gente alla politica di tutti i giorni, facendoci comunque intervenire nei fatti quotidiani della vita e così la gente Lo ha amato o odiato di più.
Ma quando mai l’uomo sazio a creduto il digiuno.