Nucleare

Gli israeliani e le bombe radioattive

proiettile Analisi effettuate su campioni di terra provenienti da Khiam e At-Tiri, località del Libano teatro dei bombardamenti israeliani nel recente conflitto, potrebbero dimostrare che Israele ha fatto uso di ordigni con uranio impoverito. Secondo il quotidiano The Independent, che ne ha dato notizia, i campioni conterrebbero livelli di radiazioni che giustificherebbero tale ipotesi, confermata, del resto, anche dal Ministero della Difesa Britannico. I campioni, che contenevano un’elevata concentrazione di isotopi di uranio, sono stati inviati per ulteriori analisi presso il laboratorio di Harwell nell’Oxfordshire. Intanto, nell’attesa di conoscere gli esiti definitivi delle analisi, Chris Busby, sottosegretario britannico del comitato europeo sul rischio radiazioni, avrebbe già ipotizzato che le radiazioni sarebbero dovute all’uso sperimentale di bombe termobariche o con dispositivi a fissione nucleare.

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ott  06
29
alle 08:42
da mstramazzo


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