Le turbine eoliche al supermercato
Dopo l’idea della catena di supermercati inglesi Curry’s di mettere in vendita al pubblico pannelli solari fotovoltaici – idea non nuova, perché anche presso OBI in Italia si può fare lo stesso – ora arrivano le turbine eoliche fai da te. Si tratta di un’idea di B&Q, altra catena britannica, che ha messo in vendita presso i propri 320 “store” sparsi per la Gran Bretagna turbine eoliche Windsave, un’azienda scozzese di cui parlammo tempo fa. Le turbine costeranno circa 1500 sterline e B&Q si impegnerà anche ad aiutare i propri clienti a ottenere i finanziamenti dell’Energy Saving Trust, che consentiranno di risparmiare circa il 30% sul prezzo della turbina.
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ottobre 6th, 2006 at 15:09
Emiliano,
non è la prima volta che fai un post praticamente identico ad uno che ho fatto io qualche giorno prima.
(E’ successo anche qui: http://www.blogeko.info/index.php/2006/09/29/prezzo_benzina_petrolio_popolarita_bush)
Non sono narcisista, ma sarebbe corretto citare la fonte, io con te lo farei. Inoltre, considera che abbiamo molti lettori in comune!
ciao
Debora
ottobre 6th, 2006 at 16:06
ciao Deborah, mi perdonerai, ma quello che dici mi sembra un po’ presuntuoso oltre che falso. Accusare una persona di fare un post identico ai propri è un’accusa abbastanza grave. Cosa tra l’altro che non è assolutamente vera. Il fatto che abbiamo trattato lo stesso argomento due volte in un anno non mi sembra un’argomentazione valida. Usa Today o il Guardian sono mie fonti abituali, basta che leggi un po’ di post di Blogeko da un anno a questa parte e te ne renderai conto. Oltretutto nonostante trovo Petrolio un blog molto interessante non sono un tuo lettore abituale. E le notizie come puoi ben vedere me le vado a cercare altrove. Sai benissimo che è mia abitudine citare le fonte, ma quello di cui tu parli non è ammissibile. Non si tratta infatti di un articolo originale quello di cui parli (es. un’inchiesta fatta da Petrolio oppure un’intervista) in quel caso tu e solo tu potevi essere la fonte. Ma mi sembra evidente che non è questo il caso. La prossima volta prima di muovere accuse del genere ci penserei due volte. Saluti
ottobre 8th, 2006 at 15:58
emiliano,
il sistema blog, diversamente dai giornali, funziona in questo modo: se tu leggi su un blog una notizia del New York Times copiata para para, quando a tua volta la riporti sul tuo blog metti il link al New York Times E ANCHE al blog dove hai trovato la notizia.
Anche se l’articolo non ha nulla di originale (come il 90% degli articoli dei blog d’altronde), è considerato “doveroso” citare il blog in cui l’hai letta.
Sapevo che ovviamente sarei stata tacciata di presuntuosa, narcisista e così via, ma mi sentivo in dovere di avvisarti.
ottobre 9th, 2006 at 00:53
ti ringrazio dei consigli, ma credo, senza presunzione, di conoscere il sistema blog molto bene visto che sono 2 anni e mezzo che ci lavoro
ma il problema, e per questo faccio mea culpa per non essermi spiegato bene, è che io questa notizia non l’ho presa da te, ma dalle stesse fonti che tu hai citato
sul fatto che i post che trovi nei blog non abbiano nulla di originale mi sembra sminuire il nostro lavoro, ma non è questo l’argomento di questa discussione
ti saluto e ti auguro buon lavoro con Petrolio
ottobre 10th, 2006 at 08:58
Non richiedendo forza di gravità , carburant, condizioni meteorologiche ed interventi esterni, mi sembra ottimale anche per le astronavi
Oltre che ovviamente degli aerei
–
@ DEOBUONO
Centrale a vento magnetico, uno dei 40 modi proposti da schiett i per produrre free energy
Prendete un normale ventolone eolico.
Apportate delle leggere modifiche.
sostituite la pala con una semplice sbarra ultraleggera in alluminio ed al vertice mettete del materiale ferroso sensibile magneticamente
Attorno alle ventole, esternamente, mettete una ruota di magneti elettrici disposti come lucine di natale
Quando si spegne uno si accende quello successivo e così via
ne vanno accesi tre contemporaneamente in corrispondenza delle 3 estremità delle pale sensibili magneticamente
nel momento che si accende quello successivo, la pala sarà attratta e si muoverÃ
Nello stesso istante che la pala raggiungerà il magnete successivo, si spegnerà , e si accenderà quello ulteriormente successivo
Più grossa sarà la ventola, maggiore sarà la leva imposta dal suo movimento
L’energia necessaria per far funzionare i magneti, a seconda delle dimensioni delle pale, sarà 5-10-15 volte inferiore da quella prodotta dalla turbina
AUMENTANDO IL DIAMETRO DEL CERCHIO, INEVITABILEMNTE SI ARRIVA AL PUNTO DI ROTTURA DELL’INERZIA, E QUINDI IL MAGNETE RIUSCIRà A MUOVERE LA PALA PERCHè AUMENTA LA LEVA SU QUELLA PALA
UNA VOLTA CHE LA RIESCE A MUOVERE, AUMENTANDO LA VELOCITÃ DI ACCENSIONE DEL MAGNETE SUCCESSIVO AUMENTA ANCHE LA VELOCITÃ DI ROTAZIONE DELLE PALE E LA PRODUZIONE DI ENERGIA, RIMANENDO FERMO IL CONSUMO A QUELLO DI 3 MAGNETI ELETRCI
–
Non c’è dubbio che funzioni, aumentando il braccio della leva (i diametro del cerchio, la lunghezza delle pale) ad un certo punto sarà sufficiente anche un solo grammo per ruotare le pale.
E se le pale ruotano aumentando la velocità di accensione de magnete successivo, aumentano la velocità di rotazione.
FREE ENERGY, SCHIETT I è IL PIù GRANDE GENIO DELA STORIA
(PER GLI UCCELI BASTA METTERE DAVANTI ALLE PALE UNA RETE TIPO QUELLA DEI CAMPI DA TENNIS, QUELLE VERDI RETTE DA PALE… COME NON FANNO USCIRE LE PALLE DA TENNIS, NON FANNO PASSARE GLI UCCELLI)
novembre 9th, 2006 at 16:14
ma come fai a dire tante corbelleriee tutte insieme?
non tieni presente tutti gli attriti in gioco, i magneti oltre a creare un differenziale attirano anche fisicamente le pale per cui tendono a fermarle e poi… ma che spreco tempo a fare, ho letto il sito del sig schietti… una volta le persone come lui le ricoveravano in neuro, oggi con internet imperversano e fanno proseliti tra i poveri di spirito e comprendonio…
prova a prenderti un manualino di scienze delle medie e dopo averlo letto capirai chestai dicendo delle corbellerie!
agosto 26th, 2008 at 23:53
invenzioni alcoliche