Animali e specie protette

Anche il safari è made in China

argali capra di marco poloLa Cina spalanca le porte agli stranieri disposti a pagare fior fior di quattrini per il barbaro gusto di abbattere un animale, meglio se di una specie protetta. La meta prediletta dei viaggi venatori non è più l’Africa, anche se c’è tuttora gente disposta a spendere 6500 euro per ammazzare un ghepardo. Negli ultimi anni hanno preso piede i safari nei Paesi dell’Est europeo e nelle repubbliche ex sovietiche: una battuta in Kirghizistan per uccidere un argali, o “capra di Marco Polo”, che è specie protetta, costa 15 mila euro. Ora la Cina si appresta a fare concorrenza, offrendo lo stesso animale per 10 mila dollari, oppure uno yak per 40 mila.
Scritto da Maria Ferdinanda Piva

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ago  06
9
alle 04:19
da maria


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento