Sviluppo sostenibile

La Dow Chemical lascia la laguna

portLa Dow Chemical, che a Porto Marghera produce TDI (toluendiisocianato) per schiume poliuretaniche, sta valutando di chiudere l’impianto. Da uno studio compiuto dagli analisti del colosso americano, la Dow avrebbe concluso che l’ambiente esterno, politico e sociale, dimostra troppa ostilità. Per cui, anche in relazione al business globale dei poliuretani, a fine agosto la Dow Chemical non dovrebbe riaprire i cancelli. Una decisione che può anche rincuorare chi ha sempre sostenuto l’assurdità di un petrolchimico nell’ecosistema lagunare a ridosso di una città come Venezia, ma che la dice lunga sulla filosofia delle multinazionali. Dopo aver perseguito il loro interesse senza troppa cura per niente e nessuno, chiudono e se ne vanno. Per riaprire, magari, in un Paese dove sostanze come acido nitrico, toluene, monossido di carbonio, idrogeno, cloro e fosgene non rendono ostili residenti e politici di turno. A loro, ma anche a tutta la società, adesso non restano che la patata bollente di circa 5000 posti di lavoro perduti e l’habitat ormai stravolto. Servirà di lezione?

[via Corriere Veneto]

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ago  06
22
alle 12:21
da mstramazzo


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