Salute

Inquinamento e disordini cerebrali

bimbinoMentre a Nairobi è in corso l’ennesima conclave sulle fin qui inconcludenti soluzioni per fronteggiare l’inquinamento, una ricerca, resa pubblica dalla rivista Lancet, riferisce che le diverse sostanze inquinanti cui siamo fin troppo abituati a sentirne i nomi, causerebbero una pandemia silenziosa in milioni di neonati ed embrioni umani. Una patologia insidiosa, riscontrata fin dal periodo fetale, che pregiudicherebbe il corretto sviluppo del sistema nervoso di milioni di individui.

Dall’autismo ai disordini dello sviluppo cognitivo, dai deficit intellettivi alle più tristi paralisi cerebrali. Le sostanze chimiche sospettate di essere neurotossiche, hanno dichiarato i ricercatori statunitensi e danesi che hanno coordinato la ricerca internazionale, sono sicuramente più di un migliaio. Mentre, per quelle sulle quali si dovrebbero effettuare ulteriori indagini, sarebbero circa fra le 40 e 50 mila. Poco meno della metà di quelle registrate negli USA come potenzialmente dannose per gli individui adulti. Prodotti industriali che finiscono per essere immesse nel nostro habitat e, da li, colpire gli organi nervosi più delicati come quelli dei neonati e degli embrioni che, purtroppo, risentono anche di sostanze “comuni” quali i fluoruri usati per rendere l’acqua potabile o per i dentrifici. Al già lungo elenco delle sostanze imputate, inoltre, i ricercatori avrebbero aggiunto anche moltissime di quelle sostanze delle quali, per ragioni commerciali e industriali, non se ne conosce l’esatta e completa composizione.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  06
8
alle 05:46
da mstramazzo


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento