Animali e specie protette

Per favore, niente fattorie delle tigri

tigre cineseMi hanno messo tristezza due notizie di oggi sulle tigri. La prima è che la sottospecie cinese è ormai considerata estinta in natura. La seconda è che la Cina sta meditando di metter su allevamenti di tigri per rifornire di denti, ossa e organi il mercato, finora nero, della farmacopea tradizionale.

Gli ambientalisti hanno perfettamente ragione: come si farà a sapere se un dente apparteneva a una tigre d’allevamento, che costerebbe migliaia di dollari, o a un esemplare ucciso da un bracconiere per un pugno di banconote? Ma non solo. Mi sembra che il progetto cinese di allevare tigri sottintenda il concetto che tutti gli esseri viventi sono merci prive di dignità e diritti. Un concetto che noi occidentali applichiamo solo a mucche, galline e simili: e, per i miei gusti, anche questo è troppo. Senza contare un altro paio di cose che capitano in Cina: la crudeltà con cui vengono uccisi gli animali da pelliccia, cani e gatti compresi, e la terribile vita degli orsi destinati a produrre bile per la farmacopea tradizionale. Non vorrei che domani dovessimo preoccuparci anche per le tigri d’allevamento.

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nov  06
19
alle 09:41
da maria


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