Grandi opere

Tibet: l’ultimo insulto cinese

tibet railwayCostruita in 5 anni e con un investimento di circa 4 miliardi di dollari sarà inaugurata domani la ferrovia più alta del mondo. Oltre 1300 chilometri di strada ferrata uniranno la provincia cinese di Qimghay, nella parte nord-orientale del Tibet, alla capitale Lhasa. Iniziato nel 2001, il faraonico progetto permetterà di trasportare 900 passeggeri ogni corsa lungo un percorso che ha tagliato in due il cuore del Tibet. Nascoste però, da una celebrata modernizzazione voluta dal governo centrale cinese ci sarebbero due gravi violazioni: paesaggistico-ambientale da un lato e la volontà di cancellare definitivamente qualsiasi legittima aspirazione al ritorno dell’indipendenza del Tibet.

A queste convinzioni degli indipendentisti tibetani e dei diversi movimenti ambientalisti internazionali, le risposte del governo cinese non si sono fatte attendere. Zhu Zhensheng, direttore governativo del progetto, ha infatti dichiarato che per quanto riguarda l’impatto ambientale, ivi compresa l’alterazione dell’equilibrio termico dei ghiacciai attraversati dai binari, sono state impiegate soluzioni costruttive fra le più avanzate. Mentre per quella che i patrioti tibetani hanno definito un’aggressione demografica – relativa al fatto che milioni di cittadini cinesi della pianura potranno “colonizzare” l’altopiano tibetano – per Zhu Zhensheng significherà invece una grande occasione di sviluppo sia economico che culturale: la cultura e le genti tibetane, per crescere, devono guardare avanti. Questa la lapidaria conclusione.

[via Reuters]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  06
30
alle 02:13
da mstramazzo

Ultimo commento:

di bruna il 01/1/70

e nato un nuovo portale di annunci gratuiti http://www.annunci.gratuiti.org http://www.gratuit...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Un Commento to “Tibet: l’ultimo insulto cinese”

  1. bruna dice:

    e nato un nuovo portale di annunci gratuiti
    http://www.annunci.gratuiti.org
    http://www.gratuiti.org
    http://www.leconomico.it

Lascia un Commento