Sono nate le tartarughine di Ogliastro
Siano le benvenute in questo nostro mondo le 31 tartarughine nate ad Ogliastro Marina, in Campania: finora è l’unico andato a buon fine fra i nidi scavati quest’estate dalla Caretta caretta su spiagge italiane in cui non si era mai fatta vedere. La schiusa è avvenuta al 72° giorno, almeno 12 in più rispetto ai tempi canonici, a causa della bassa temperatura della sabbia: solo 24 gradi in media rispetto ai 26-27 ottimali. I piccoli ormai sono in mare: “La temperatura dell’acqua è ancora accettabile”, dice a Blogeko Flegra Bentivegna, della stazione zoologica “Anton Dhorn” di Napoli, che ha seguito questo e gli altri nidi.
Ora verranno esaminate le 59 uova non schiuse – “una percentuale del tutto normale” – per capire se erano fecondate, e quando si è interrotto lo sviluppo dell’embrione: “Metteremo questi dati in correlazione con la temperatura e l’umidità del nido, che abbiamo continuamente rilevato, e questo ci aiuterà ad intervenire in futuro in situazioni analoghe”, spiega Bentivegna. Inoltre l’esame del Dna consentirà – ma i risultati ci saranno solo fra qualche mese – di conoscere la zona di provenienza della madre, e quindi di sapere se davvero è tornata a fare le uova più o meno là dove era nata, come è costume delle tartarughe marine.
Nessune novità ancora dal nido della Sardegna, che arriva oggi al 73° giorno dalla deposizione: “La temperatura della sabbia è di 22 gradi. Un po’ bassa ma non al di sotto dei limiti vitali, ed analoga a quella registrata ultimamente ad Ogliastro Marina”, spiega ancora Bentivegna. All’80° giorno, se i piccoli non saranno ancora nati, le nuova passeranno in incubatrice, dove sono già da qualche giorno le uova del nido pugliese: per loro ci sono speranze fino al 20 ottobre, poi non resterà che esaminare embrioni e Dna delle uova. Grazie a Cladig.
da maria
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